Terranostra Umbria, bene turismo ad agosto, anche se pochi stranieri

 
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Terranostra Umbria, bene turismo ad agosto, anche se pochi stranieri

Terranostra Umbria, bene turismo ad agosto, anche se pochi stranieri

È positivo il bilancio di Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica, per l’affluenza nel mese di agosto di turisti alla ricerca della buona tavola e del relax all’aria aperta ma anche della sicurezza, visto che le campagne sono i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Un’ottima risposta dopo tanti mesi difficili con presenze azzerate – spiega Elena Tortoioli presidente regionale Terranostra – con il boom nell’ultimo periodo di turisti italiani che non compensa però l’assenza degli stranieri che si è fatta sentire in molte strutture. Dopo le difficoltà causate dal lockdown, in ripresa pure la ristorazione agrituristica anche qui grazie alla capacità di garantire il distanziamento sociale a tavola. Purtroppo, dopo questo periodo in cui siamo tornati a proporre con soddisfazione la nostra autentica ospitalità contadina – aggiunge Tortoioli – inizia a ripresentarsi un po’ di preoccupazione per gli ultimi numeri sulla pandemia. L’obiettivo prioritario comunque – sottolinea Tortoioli – rimane quello di insistere su un’efficace attività promozionale e di lavorare per “destagionalizzare” la nostra offerta, magari puntando su quel turismo esperienziale sempre più apprezzato nelle campagne, anche in concomitanza con le attività di vendemmia e di raccolta delle olive, visto che prima di tutto restiamo aziende agricole.

La spinta verso un turismo “sicuro” e di prossimità – riferisce Elisa Polverini vicedirettore regionale Coldiretti e segretario Terranostra Umbria – con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle nostre campagne, ha portato questa estate gli agriturismi ad incrementare l’offerta di attività, dal pranzo sul plaid con i piedi sull’erba, all’agri-aperitivo a bordo piscina o tra i filari. Proposte che vanno ad aggiungersi a servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness.

L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid – precisa Polverini – perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento. Occorre quindi sostenere questo “segmento”, un importante presidio di servizi sul territorio per la valorizzazione del turismo di qualità, della cultura dell’ospitalità rurale, di cibi inconfondibili, al pari di paesaggi unici al mondo. Per questo – conclude Polverini – dopo una crisi senza precedenti, come Coldiretti e Terranostra siamo impegnati costantemente con enti e istituzioni per definire strategie e aiuti utili al rilancio del comparto.

A disposizione dei turisti in Umbria – ricorda Coldiretti – oltre 1400 aziende agrituristiche, con 417 dedite alla ristorazione, 236 alla degustazione e 1172 ad altre attività. Circa un agriturismo su cinque (255) si trova in montagna, mentre il 47 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 24.212, mentre quelli a tavola sono 13.840.

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