Subito un contributo regionale per lavoro filiera turismo

 
Chiama o scrivi in redazione


Chiarezza su futuro e tempi certi per riapertura ospedale Pantalla

Subito un cotributo regionale per lavoro filiera turismo

Le Imprese sono l’ultimo baluardo prima della Povertà.

Ho presentato una Mozione in Consiglio Regionale su questo.

Tra i settori più esposti al rischio di fallimento fino ad Aprile 2021 ci saranno quelli legati alla filiera del turismo . Le piccole e medie imprese rappresentano il motore della nostra economia e l’ultimo baluardo prima della povertà. Se non saremo in grado di salvarne un numero importante, se la disoccupazione si dovesse avvicinare a quota 25%, come qualche economista stima, il sistema rischia di non avere più le risorse necessarie per sostenere le fasce più deboli della nostra comunità. Partendo dai dati ufficiali del comparto in proiezione 2021, ecco l’analisi ed alcune proposte che ho elaborato

Per i Pubblici esercizi, gli alberghi e tutti gli altri componenti la filiera del turismo, ciò che appesantisce di più la voce dei costi nei bilanci è quella legata alle risorse umane. In uno scenario così imprevedibile dal punto di vista dei fatturati, potrebbe essere questa la voce fatale. Le imprese ne sono consapevoli, ma sanno anche che il capitale umano, costruito in anni di investimento, rappresenta un valore identitario e competitivo fondamentale, da non disperdere. Tenere una squadra di lavoro ferma per un anno può significare per molti non avere più un team, anche da qui nasce il desiderio/bisogno per alcuni di tentare di riaprire a scapito dei rischi che comunque ci sarebbero anche restando chiusi.

L’ultimo rapporto INPS per l’Umbria, rielaborato da FIPE e Federalberghi è del 2018, ed i numeri di queste imprese con dipendenti dicono:

.

Ristoranti 5,8 1287

Bar ecc. 3,6 1181

Hotel ecc. 9 270

Extra-alb. 3,5 176

Fanno parte di questo mondo che soffre in modo importante anche:

  • Agenzie di Viaggio e Tour Operator
  • Operatori Turistici, Guide ed Accompagnatori

Nella Filiera più allargata del turismo, non possiamo dimenticare poi anche gli altri settori che stanno pagando un caro prezzo in questa crisi quali:

  • Trasporti privati alle persone via terra ed acqua
  • Attività creative, artistiche e di intrattenimento
  • Gestori di musei, monumenti e biblioteche
  • Attività ricreative, di divertimento e sportive.

Con le informazioni che abbiamo raccolto al momento, emerge che per alcuni comparti ci sarà una propensione media all’apertura nei prossimi 12 mesi, Giugno 2019-Giugno 2020, non superiore a 4 mesi. Per altri comparti ci sarà invece una diminuzione di circa il 50% dei lavoratori attivi in funzioni operative, per alcuni addirittura l’azzeramento dell’attività.

Alla luce di questo scenario, se prendiamo come riferimento esemplificativo il report INPS 2018 rielaborato da Federalberghi e FIPE in Umbria, emerge per questi settori quanto segue:

/ – /

Ristoranti 5,8 x12 mesi 3 x 9 mesi

Bar ecc. 3,6 x12 mesi 2 x 10 mesi

Hotel ecc. 9 x12 mesi 5 x 3 mesi

Extra-alb. 3,5 x12 mesi 2 x 3 mesi

Il turismo è un prodotto complesso e composito, questa azione vuole permettere all’Umbria in questo scenario difficile di presentarsi al mercato con un prodotto turistico appetibile a partire dal 2020.

Attraverso un voucher occupazionale di 1000 euro al mese per ULA (unità lavorativa attiva, sia essa stagionale che a tempo indeterminato), si vuole facilitare la ripartenza di tutta la filiera del turismo, allungarne il periodo di offerta ed il numero dei lavoratori in servizio attivo.

Questo contributo va ad abbattere l’incidenza del cuneo fiscale generato alla fine di ogni mese, dai lavoratori effettivamente in servizio. Questa misura dovrebbe avere una durata di 12 mesi, e dovrebbe essere attivata prima possibile.

Ogni azienda potrà beneficiare di un contributo per lavoratore, pari alla media annuale addetti per codice Ateco definita nell’ultimo rapporto INPS disponibile.


1. Se ipotizziamo un costo medio addetto per mese lordo (incluso contributi) di 2’600 euro. Un contributo di 1000 euro sul cuneo fiscale equivarrebbe al 38% del costo totale.

  1. Si ritiene corretto sostenere chi ha il coraggio di investire da subito il proprio denaro, contribuendo così alla ripartenza di un circuito virtuoso per l’economia locale.

  2. L’investimento sulla filiera del turismo fatto oggi, creerà una ricaduta positiva diffusa a partire dalla prossima primavera.

  3. Il turismo pesa mediamente il 13% del PIL, per ogni euro lasciato da un turista per dormire, se ne attivano 4 sul territorio.

  4. Il turismo rappresenta uno dei più importanti driver sul quale puntare nel futuro per la nostra economia regionale. Sarebbe veramente poco lungimirante non sostenere questo comparto oggi con azioni concrete.

  5. Il nostro sistema sociale, si regge alla fine sul lavoro, se non salviamo prima il lavoro, non potremmo poi salvare tutto il resto.

E’ il tempo di agire, è il tempo della concretezza e della lungimiranza. Occorre definire le risorse disponibili, costruire un progetto strategico generale ed azioni settoriali puntuali capaci di generare ricadute differenziate nel breve medio e lungo periodo.

L’obbiettivo dell’impiego delle risorse pubbliche destinate all’economia, in una crisi come questa, deve essere uno: generare la più alta ricaduta economico sociale possibile, nel breve, medio e lungo periodo per la nostra comunità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*