
(umbriajournal.com) PERUGIA – Promozione turistica integrata, tassa di soggiorno, incentivi per la qualificazione delle imprese, aggiornamento professionale: sono alcuni dei temi al centro della 47° Assemblea della Federalberghi – Confcommercio della provincia di Perugia, che si è svolta presso la sede di via Settevalli, a Perugia.
Alla base di tutti gli interventi, coordinati dal presidente della organizzazione Vincenzo Bianconi, la preoccupazione condivisa per il futuro del comparto. -2,3% nelle presenze; -0,2% negli arrivi: se a prima vista il dato secco, relativo alla variazione percentuale 2013 – 2012 del movimento turistico umbro, non sembra drammatico, basta sottolineare che il confronto è fatto sul pessimo anno 2012 per avere la percezione delle difficoltà in cui si muovono in queste periodo le imprese umbre del settore ricettivo, settore che sconta ovunque – ad eccezione del comprensorio di Assisi – gli effetti della crisi e che ovunque denuncia un forte calo di redditività che a lungo andare mette a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese.
“Alle difficoltà rispondiamo in modo propositivo – ha esordito il presidente Vincenzo Bianconi, illustrando ai colleghi le proposte avanzate alla Regione, tramite Confcommercio, in materia di promozione turistica integrata, sia per il 2014 che in vista del nuovo piano triennale. “Stiamo insistendo perché sia accettata e condivisa una nuova metodologia di approccio alla promozione turistica – ha aggiunto Bianconi – severamente imperniata intorno ad alcuni concetti cardine: selezionare pochi mercati target, sui quali intervenire con azioni incisive e soprattutto continuative; in alcuni di questi mercati attivare quelle che abbiamo chiamato “antenne” sul territorio: ovvero rapporti professionali con interlocutori in grado di predisporre il contesto locale ad accogliere le proposte dell’Umbria nel loro complesso, perché la promozione ha un senso solo se integrata”.
Alla promozione integrata sarà dedicata, tra l’altro, anche la prossima edizione dell’annuale Forum del Turismo, in programma il 21 novembre. Collegato al tema della promozione turistica, il fronte sempre aperto della tassa di soggiorno. “Il nostro obiettivo – ha detto a questo proposito Bianconi – è quello di arrivare a poter proporre l’Umbria turistica completamente libera da questo odioso balzello, per tutti i Comuni della regione e possibilmente già dal 2014”.
Intanto una notizia positiva per gli alberghi arriva dalla Regione, con lo scorrimento, fortemente chiesto da Federalberghi, della graduatoria del bando per incentivi finalizzati alla riqualificazione delle strutture ricettive, che forse riuscirà a soddisfare tutte le richieste avanzate dalle imprese. Imprese che cercano così di fare la loro parte per aumentare l’appeal dell’offerta umbra. Mentre si lavora sulla qualità delle strutture, si intensifica anche l’impegno nell’affinare gli strumenti professionali a disposizione dell’impresa.
Sta infatti per partire il V Master Federalberghi “Formarsi per competere”promosso dal Comitato umbro dei giovani albergatori, con un calendario di seminari che sarà inaugurato dal primo Speed Date del Turismo, il prossimo 6 novembre: un modo originale e un format innovativo per creare nuove prospettive alle imprese turistiche umbre e aiutarle ad aprirsi a nuovi target. I partecipanti potranno avere, in tempi concentrati, una consulenza personalizzata su cinque aree strategiche per le attività turistiche: marketing, politica di prezzo di vendita e strategia commerciale, corretta gestione delle risorse umane, analisi dei costi e pianificazione economica, social media marketing e comunicazione. I contenuti dello Speed Date sono stati illustrati nel corso dell’Assemblea da Giacomo Pini, esperto di marketing turistico.

“…attivare quelle che abbiamo chiamato “antenne” sul territorio: ovvero rapporti professionali con interlocutori in grado di predisporre il contesto locale ad accogliere le proposte dell’Umbria nel loro complesso, perché la promozione ha un senso solo se integrata”.”
Questo implica inserire intermediari tra l’offerta delle imprese ricettive e gli utenti. Ha senso nell’epoca del web?