
(umbriajournal.com) PERUGIA – La tipicità della cucina e dei prodotti alimentari distingue e contraddistingue l’Italia e l’Umbria nel mondo e sul mercato turistico. Anche a livello interno, oltre il 90% degli italiani ritiene che la cucina tipica sia da riscoprire e rivalutare, e il 70% circa che i piatti tipici siano “migliori” degli altri per sapore, genuinità e sicurezza alimentare.
Nel contempo però una percentuale non trascurabile (attorno al 10%) di consumatori non sa identificare un “prodotto tipico” o lo confonde con il “biologico”. Oggi in Umbria c’è un circuito di ristoranti, ben riconoscibili, che della valorizzazione della cucina tipica fa un elemento distintivo e qualificante: si tratta delle quattordici strutture aderenti al progetto “Tipico Fipe”, arrivato alla sua fase finale, realizzato per iniziativa della Federazione dei pubblici esercizi aderente alla Confcommercio della provincia di Perugia e finanziato con le risorse del Bando Res.ta. Commercio 2008, finalizzato alla realizzazione di progetti innovativi di reti di imprese.
I ristoranti che hanno dato vita a “Tipico Fipe” si sono impegnati a rispettare un disciplinare che definisce in maniera precisa l’utilizzo di prodotti tipici nella preparazione dei piatti serviti alla clientela, secondo ricette anch’esse tradizionali. Hanno inoltre la possibilità di commercializzare all’interno della propria struttura ristorativa le eccellenze enogastronomiche tipiche che compongono le pietanze proposte nel menù. I locali aderenti sono facilmente riconoscibili perché identificati da una targa di partecipazione al circuito e da un cartello sulla vetrina nelle due tipologie “Ristorante tipico” e “Creatipico”.
I clienti dei ristoranti del circuito saranno invitati inoltre a compilare ed indirizzare ai propri amici e parenti cartoline prestampate con l’immagine dell’iniziativa, che poi gli stessi ristoratori provvederanno a spedire, pubblicizzando così la cucina tipica umbra. L’obiettivo del progetto è rilanciare il ruolo del ristorante come canale di promozione e valorizzazione della cultura alimentare del territorio e delle produzioni tipiche locali e garantire ai consumatori italiani e stranieri la qualità del servizio e la tipicità della cucina attraverso un marchio e un disciplinare che fa leva su proposta gastronomica, servizio, comunicazione ed igiene.
Non tutti i ristoranti che si dicono tipico lo sono infatti realmente: creare regole precise e certificate consente da un lato di tutelare il consumatore, dall’altro di valorizzare il ruolo della ristorazione tipica sia come baluardo della tradizione enogastronomica locale che come vetrina per la promozione e commercializzazione dei prodotti tipici del territorio.

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