Fondo prestiti Turismo 2026, 2,4 milioni per le imprese ricettive umbre

Richiesta del CIN per strutture ricettive e locazioni turistiche Umbria

Bando per la riqualificazione delle strutture alberghiere ed extralberghiere in Umbria

Due milioni e quattrocentomila euro per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese umbre attive nel comparto della ricettività. L’obiettivo è accompagnare il sistema turistico regionale verso standard più elevati di qualità, accessibilità, sostenibilità e innovazione. La misura è stata presentata dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e sarà gestita da Gepafin S.p.A.

Le tempistiche per la presentazione delle domande
Le imprese interessate potranno presentare la propria candidatura esclusivamente attraverso lo sportello telematico di Gepafin. La finestra temporale per l’invio delle domande si aprirà alle ore 12 del primo luglio 2026 e si chiuderà alle ore 12 del 15 settembre 2026. La dotazione complessiva del Fondo ammonta a 2,4 milioni di euro. Di queste risorse, 800mila euro sono riservati prioritariamente ai progetti localizzati nei Comuni ricompresi nelle Aree Interne dell’Umbria .

I beneficiari e i requisiti di accesso
Possono accedere al Fondo le piccole e medie imprese che gestiscono strutture alberghiere, extralberghiere, strutture ricettive all’aria aperta e residenze d’epoca. Le tipologie di strutture ammesse sono quelle previste dall’Avviso pubblico. Per i Comuni umbri non appartenenti alle Aree Interne, sono ammesse esclusivamente le strutture ricettive già autorizzate con una capacità minima di dieci posti letto. Nei Comuni delle Aree Interne, invece, possono partecipare anche strutture con una capacità inferiore e imprese che intendono avviare nuove attività ricettive .

L’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, ha sottolineato la volontà di aiutare le imprese ricettive a crescere e migliorare la qualità dei servizi offerti. Per aumentare la competitività di una destinazione servono strutture moderne, accessibili, sostenibili e capaci di rispondere alle esigenze di un turismo sempre più attento alla qualità dell’esperienza .

Le opportunità per le Aree Interne
Proprio nelle Aree Interne sarà possibile finanziare, oltre alla riqualificazione delle strutture esistenti, la realizzazione di nuove strutture ricettive e gli ampliamenti destinati ad aumentare i posti letto. Questi interventi dovranno essere effettuati attraverso la ristrutturazione di immobili e l’utilizzo di volumetrie già esistenti. Le nuove costruzioni restano escluse dal perimetro del bando .

Meloni ha evidenziato come la scelta di destinare una riserva di 800mila euro alle Aree Interne e consentire in questi territori la nascita di nuove strutture rappresenti un intervento mirato. Il turismo può generare reddito, lavoro e nuove opportunità, diventando uno strumento fondamentale contro lo spopolamento. L’obiettivo è mantenere vive le comunità, creando le condizioni per investire, lavorare e restare nei territori più fragili .

Entità e caratteristiche del finanziamento
Ogni progetto dovrà prevedere una spesa ammissibile compresa tra un minimo di 70mila e un massimo di 500mila euro. Il finanziamento agevolato coprirà il 60 per cento dell’investimento ammesso, con un tasso fisso dell’1 per cento annuo. Queste condizioni finanziarie particolarmente favorevoli mirano ad accompagnare gli investimenti degli operatori del settore .

Le spese ammissibili e i criteri di valutazione
Tra le spese ammissibili rientrano le opere edili, murarie e impiantistiche. Sono finanziati anche gli interventi su palestre, piscine, centri benessere, aree giochi e rimesse per biciclette. Le sistemazioni esterne, l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, arredi e finiture sono ugualmente considerati. Le dotazioni informatiche, i software, i servizi cloud, i siti web multilingua, le piattaforme per la vendita diretta e l’e-commerce rientrano nel perimetro degli investimenti finanziabili .

Particolare attenzione sarà attribuita ai progetti capaci di migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle strutture. Saranno valorizzati gli interventi che introducono nuovi servizi, rafforzano la dotazione tecnologica, riducono l’impatto ambientale e si integrano con reti, cammini, ciclovie, itinerari e altre offerte organizzate del territorio .

La visione strategica dell’assessorato
L’assessore Meloni ha delineato la strategia complessiva legata a questo intervento. L’obiettivo è finanziare una nuova idea di accoglienza umbra, caratterizzata da una ricettività più inclusiva, più digitale e più sostenibile. Le strutture dovranno essere capaci di dialogare con il territorio, le sue produzioni, i suoi paesaggi, i cammini, le ciclovie e i suoi attrattori culturali e naturali .

L’obiettivo finale è rafforzare la destinazione Umbria come sistema turistico integrato e rendere sempre più competitivo il tessuto imprenditoriale regionale. La misura si inserisce in una strategia più ampia che punta sulla qualità dell’offerta, sull’innovazione e sulla valorizzazione autentica dei territori .

Le domande dovranno essere trasmesse tramite lo sportello online all’indirizzo https://bandi.gepafin.it. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare l’indirizzo di posta elettronica bandoturismo2026@gepafin.it

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