Estate da record in Umbria: Giubileo e natura spingono i flussi

Estate da record in Umbria: Giubileo e natura spingono i flussi
credits: Ansa

Federalberghi: +25% in alcune aree. Crescono anche gli stranieri

L’Umbria si conferma protagonista del turismo estivo con un andamento positivo della stagione, trainata da eventi religiosi e dal crescente apprezzamento per il turismo naturalistico. A delineare un quadro confortante è Federalberghi Umbria, che segnala un significativo incremento nei flussi turistici, in particolare nel comparto extra alberghiero, dove spicca l’ottima performance della Valnerina.

Escursioni a piedi ed eBike, immersione nella natura, borghi suggestivi: sono queste – come scrivono Silvia Angelici e Igor Bianchi su La Nazione – le principali attrazioni che stanno spingendo l’Umbria tra le mete più scelte, soprattutto tra i viaggiatori alla ricerca di esperienze green. Le attività all’aria aperta si rivelano le preferite di una clientela sempre più attenta alla sostenibilità e al contatto con il territorio.

Secondo Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, luglio è stato movimentato da numerosi eventi che hanno animato il calendario regionale, con particolare beneficio per le località legate al Giubileo dei Giovani, come Assisi, che ha registrato un alto numero di presenze. Anche i laghi di Piediluco e Trasimeno hanno attratto molti turisti, pur dovendo fare i conti con criticità legate a livelli idrici bassi e alla presenza di insetti, che restano un punto critico per l’accoglienza.

Nel cuore dell’estate, si nota un fisiologico rallentamento in aree come Foligno, Spoleto e Perugia, dove l’occupazione alberghiera mostra segnali di lieve flessione. Tuttavia, Fittuccia evidenzia che si tratta di un andamento previsto, già messo in conto dagli operatori.

Un aspetto significativo riguarda l’emersione di una nuova offerta ricettiva, frutto della regolarizzazione di strutture abusive che in precedenza non venivano conteggiate. Questo ha determinato un incremento delle presenze registrate, contribuendo a delineare un quadro più realistico dell’ospitalità regionale.

A livello di incoming internazionale, i dati sono confortanti. Le presenze straniere in Umbria sono cresciute in media tra il 10% e l’11%, con picchi che in alcune zone raggiungono il 25% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza rafforza l’immagine di un’Umbria capace di attrarre anche visitatori da fuori confine, confermandosi parte di un trend positivo che riguarda l’intera filiera turistica nazionale.

Mentre si registra una crescita del turismo in entrata, anche l’outgoing umbro presenta segnali di vitalità. Federico Tagliolini, presidente della Fiavet Umbria, osserva che la voglia di viaggiare tra gli umbri resta alta, seppur con alcune variazioni nelle abitudini: soggiorni più brevi, ma con la prospettiva di un secondo periodo di vacanza in autunno.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la crisi non ha inciso in modo drastico sulle spese per i viaggi. Le agenzie di viaggio, grazie alla loro esperienza e affidabilità, continuano ad essere un punto di riferimento per molti clienti. La scelta delle mete resta variegata: per l’Italia si confermano gettonate Sardegna, Puglia e Sicilia; all’estero vanno forti Grecia, Turchia ed Egitto, mentre non manca chi punta a destinazioni più lontane come Stati Uniti e Caraibi.

Un elemento che ha incentivato le partenze è stato anche il miglioramento dell’offerta aeroportuale, con l’aumento dei voli e l’efficienza dello scalo umbro che hanno facilitato il raggiungimento di mete prima meno accessibili.

Non mancano tuttavia le criticità: a pesare sulle scelte dei viaggiatori ci sono aumenti significativi dei costi in alcuni alberghi, le tariffe delle spiagge attrezzate e i voli aerei, che in molti casi hanno subito rincari consistenti. Elementi che rischiano di rallentare una crescita altrimenti lineare.

La stagione turistica in corso, tuttavia, mostra segnali complessivamente molto positivi. Gli operatori confidano in un agosto altrettanto brillante, con prenotazioni in aumento e un clima di fiducia che abbraccia l’intero comparto, dalle strutture ricettive alle agenzie. Il connubio tra natura, eventi religiosi, offerta culturale e miglioramenti infrastrutturali si conferma la chiave del successo per una regione che punta sempre di più sul valore dell’accoglienza e sulla qualità dell’esperienza turistica.

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