Infrastruttura green tra Terni e Marmore valorizza il Nera
Ciclovia Nera – Il territorio umbro segna un punto di svolta fondamentale per la mobilità sostenibile attraverso la consegna ufficiale del primo lotto dei lavori destinati a cambiare il volto del turismo locale. L’accordo operativo tra la Regione Umbria, il Comune di Terni e il Consorzio di bonifica Tevere-Nera ha permesso il passaggio alla fase realizzativa per il collegamento che unirà il nucleo urbano alla bellezza naturale della Cascata delle Marmore. La società Tecnostrade Srl ha ricevuto l’incarico di trasformare in realtà un progetto che non rappresenta solo una pista ciclabile, ma un vero e proprio corridoio ecologico capace di integrare il tessuto cittadino con le eccellenze ambientali della Valnerina.
Risorse e tracciato per il rilancio turistico della zona
L’investimento complessivo per questa prima tranche operativa ammonta a circa 6 milioni di euro, con una partecipazione finanziaria preponderante da parte della Regione Umbria, affiancata dal contributo del Comune di Terni. Il tratto interessato si estende per quasi cinque chilometri, partendo da piazzale Staino per giungere fino alla zona di Ponte del Toro. Le specifiche tecniche evidenziano una carreggiata larga due metri e mezzo, progettata con pendenze moderate per consentire l’accesso inclusivo a ogni tipologia di utenza, compresi i portatori di handicap. Si prevede che il cantiere avrà una durata di circa ventiquattro mesi, periodo durante il quale verranno implementate soluzioni ingegneristiche all’avanguardia per superare le naturali asperità del terreno.
Soluzioni tecniche innovative lungo il corso del fiume
Il cuore del progetto risiede nella capacità di armonizzare l’ingegneria con il paesaggio fluviale. Tra le opere di maggiore rilievo spicca una maestosa passerella in metallo lunga cinquantacinque metri situata in località Cervara, che permetterà di attraversare il fiume Nera offrendo prospettive inedite sull’alveo. Particolare attenzione è stata rivolta al segmento compreso tra Papigno e Ponte del Toro, dove gli spazi ristretti hanno imposto l’adozione di strutture a sbalzo. Queste mensole, sospese direttamente sopra l’acqua, garantiranno un’esperienza immersiva e di grande impatto visivo per ciclisti e pedoni, mettendo in risalto la natura selvaggia dell’area senza compromettere la sicurezza, garantita da barriere specifiche integrate nel contesto.
Integrazione regionale e prospettive future di sviluppo
Questa nuova arteria verde non resterà isolata, ma è destinata a confluire nella rete regionale dei percorsi ciclopedonali, potenziando l’attrattività dell’intera provincia. Le autorità locali sottolineano come la fine dei lavori del primo lotto aprirà immediatamente la strada per la progettazione del secondo segmento, che coprirà gli ultimi seicento metri necessari per raggiungere direttamente il salto della Cascata delle Marmore. L’obiettivo strategico è creare un sistema interconnesso che partendo dal centro porti i visitatori verso il lago di Piediluco, favorendo uno sviluppo economico basato sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione di uno stile di vita attivo e salutare per residenti e turisti.

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