Zeno e Di Girolamo, no a oltranza a spacchettamento Tpl in Umbria

Posizione sindacale dotata di forte rappresentatività tra i lavoratori

Zeno e Di Girolamo, no a oltranza a spacchettamento Tpl in Umbria

Zeno e Di Girolamo, no a oltranza a spacchettamento Tpl in Umbria

Zeno e Di Girolamo – Oggi, 21 dicembre 2022, le segreterie regionali di FILT CGIL nel nome del segretario Ciro Zeno di FAISA CISAL rappresentata dal segretario Christian Di Girolamo, hanno detto un nuovo “no” allo spacchettamento del TPL in Umbria. Le due sigle sindacali rappresentati dei lavoratori, sono state convocate ad un incontro da parte di Umbria TPL e Mobilità S.P.A solo a seguito di innumerevoli proposte da inserire nel Bando della futura gara TPL, con la semplice dicitura “per conoscenza”.

Ribadendo la loro posizione sindacale dotata di forte rappresentatività tra i lavoratori, hanno voluto puntualizzare che:” L’Unità dei sindacati debba essere considerata prioritaria ed imprescindibile da altre ideologie, anche politiche, al contrario della nostra esclusione che appare ideologicamente orientata”.

[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #101010″ padding=”10″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”14″]Questo per ribadire che le convocazioni sindacali vanno “rivolte a tutte le Sigle, senza eccezione ne preclusione alcuna, tramite convocazione diretta e non per conoscenza”.[/su_panel]

Tutto ciò perché FILT CGIL e FAISA CISAL, sono, da sempre, emblema di trasparenza e con la prerogativa di avere confronti costruttivi, non essere convocate a percorsi concertativi ormai conclusi e senza possibilità di intervento tangibile e costruttivo.

Si sono trovate, pertanto, nella triste posizione di declinare ufficialmente l’invito a partecipare a partite obbligate a guardare dagli spalti. Amareggiati in quanto già escluse dal confronto dallo stesso Assessore Regionale, non perdiamo modo per ricordare che le sigle citate non sono mai state portate in tavoli costituiti alla presenza di altre OO.SS in preparazione del Bando Gara e, seppur amareggiate, rimangono sempre della stessa linea, quella in difesa dei lavoratori

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