
PERUGIA – La vicenda Umbria Mobilità, sembra destinata a concludersi con la vendita della gestione ad un altro operatore nazionale o internazionale. Le società Busitalia o Rapt sono le pretendenti, le sorti definitive dell’azienda unica del trasporto regionale umbro, nata di recente a dicembre 2010 le conosceremo tra qualche anno. Purtroppo già a soli 19 mesi dalla nascita ovvero a Luglio 2012 c’è stato il primo importante allarme che gli enti proprietari hanno sottovalutato, ora a 31 mesi dalla nascita già si delinea la possibilità di un fallimento imprenditoriale, e da qui la determinazione di vendere l’intera gestione. In queste ore i lavoratori di Umbria Mobilità stanno vivendo la dura realtà di una probabile vendita senza garanzie concrete in merito all’occupazione ed al salario.
Noi della Ugl sin dalle prime battute avevamo allarmato i lavoratori su evidenti ambiguità da parte degli Enti proprietari, siamo stati i soli a portare avanti per oltre un anno una dura battaglia contro una proprietà, che manifestava disinteresse nei confronti di Umbria Mobilità Spa, promettendo una ricapitalizzazione mai fatta, e non interveniva presso gli istituti di credito come avrebbe dovuto, visto la gravità della situazione finanziaria di crisi di liquidità, ma ancor più grave è il fatto che approvava il piano di risanamento di due consulenti che da subito proponevano la vendita di almeno il 51% del capitale sociale.
Questa è una brutta vicenda, Umbria Mobilità è il simbolo di un fallimento non imprenditoriale, ma politico. Le aggregazioni delle aziende del Tpl sono incoraggiate ovunque e su tutto il territorio nazionale. Questo in Umbria era stato fatto con l’apporto costruttivo di tutti, enti locali, aziende, parti sociali, e sindacati. Noi della Ugl registriamo che non ha funzionato, non perchè non era valido il progetto, non ha funzionato secondo noi, perchè qualcuno ha forzato la fusione senza tener conto dello stato reale finanziario delle singole aziende. Secondo noi con l’azienda unica, qualcuno ha nascosto la mala gestione che sicuramente vi era in Umbria, in più di una azienda fusa, sicuramente vi sono atti e delibere pre-fusione in cui i vari enti proprietari si confrontano sulla ripartizione e il valore iniziale del capitale mobiliare e immobiliare di Umbria Mobilità. Ora a pagare saranno soprattutto i lavoratori e gli utenti di Umbria Mobilità. Si prevedono tagli di servizi e aumenti degli abbonamenti e biglietti già dal mese di Settembre 2013. Il nuovo socio attiverà tagli di personale recupero di produttività e taglio dei salari.
Di certo, per i lavoratori di Umbria Mobilità sarà un autunno molto difficile, si dovranno da subito utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla contrattazione nazionale, in merito a cassa integrazione, riduzione di orario di lavoro e contratti di solidarietà. Sicuramente vi sarà una riduzione occupazionale e una riduzione di reddito pro-capite. La UGL-Tpl condanna fermamente questa situazione, noi non siamo stati mai fermi e passivi, abbiamo coinvolto con successo i cittadini con una raccolta firme a sostegno dell’azienda pubblica, peccato che non hanno partecipato e contribuito all’iniziativa i lavoratori e tutti gli altri sindacati presenti in Umbria Mobilità Spa.
Di certo come lavoratori abbiamo perso il treno, molti di noi continuano a dare fiducia a chi è corresponsabile della attuale situazione.
Ai lavoratori chiediamo? Perchè gli altri sindacati dei trasporti non vogliono la UGL-TPL nel tavolo della trattativa? Perchè la politica non vuole la UGL-TPL nel tavolo dove si decide il futuro? La risposta la lasciamo dare a Voi…
Infine noi non ci rassegnamo, di certo chiederemo che vengano fuori i responsabili di tale drammatica situazione, che vivremo soprattutto come lavoratori di Umbria Mobilità, di certo lotteremo per evitare ancora la vendita, visto che il Cda che ha deciso lo scorporo a nostro avviso ha incompatibilità interne e quindi ne chiederemo l’annullamento delle delibere, di certo chiederemo di fare un passo indietro e responsabile a chi non è stato in grado di programmare la politica dei trasporti regionale, l’assessore Rometti si è dimostrato non all’altezza della situazione, non preparato, e soprattutto ha avuto secondo noi un attegiamento superficiale in merito al rinnovo tramite gara dell’affidamento dei servizi, scaduti nel 2011, costringendo di fatto l’azienda a svolgere i servizi con grave perdita finanziaria e patrimoniale.
Per questo crediamo che lo stesso Assessore debba fare il gesto umile e responsabile prendere atto dei suoi sbagli e lasciare…… almeno la delega dei trasporti, perchè è sotto gli occhi di tutti cosa stà succedendo, e tale esempio lo devono seguire tutti gli amministratori degli enti proprietari che non hanno mantenuto l’impegno del la ricapitalizzazione di Umbria Mobilità Spa.
Noi non ci fermeremo, nella terza settimana di Agosto, presenteremo un documento al presidente del Consiglio regionale Eros Brega come da impegno preso nei scorsi giorni, indirizzato a tutti i Capigruppo consiliari….la politica deve reagire a tale perdita di patrimonio occupazionale ed economico della collettività umbra. Infine presenteremo entro la fine del mese di Agosto, un dettagliato esposto alla procura della Corte regionale dei Conti, al fine di accertare se esiste un grave danno erariale, che a noi sembra assolutamente evidente.
Noi non ci fermeremo…………
UGL TPL UMBRIA
Segreteria regionale
Roberto Perfetti

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