Nove Minuetto elettrici attivi sulla linea IFRU ex FCU
Parte oggi una delle trasformazioni più rilevanti degli ultimi decenni per il trasporto ferroviario regionale umbro. Sulla linea IFRU, storicamente conosciuta come ex FCU, entra ufficialmente in esercizio il servizio ferroviario interamente elettrico, con la messa in circolazione di nove elettrotreni Minuetto che sostituiscono in modo definitivo i convogli diesel. Una svolta che segna la fine di una lunga fase transitoria e apre un nuovo capitolo per la mobilità quotidiana di pendolari, studenti e viaggiatori.
Il nuovo assetto è il risultato di una collaborazione strutturata tra Regione Umbria e Trenitalia, che ha consentito di accelerare il processo di ammodernamento della flotta. Quattro dei treni entrati in servizio sono di proprietà dell’Agenzia regionale Umbria TPL e Mobilità e vengono concessi in comodato d’uso a Trenitalia, mentre i restanti cinque appartengono direttamente al Gruppo FS. Una sinergia che rafforza il sistema del trasporto pubblico locale e restituisce centralità a una linea ferroviaria strategica per i collegamenti interni della regione.
I convogli di proprietà regionale sono stati interessati da un programma di manutenzione straordinaria profonda presso le officine Trenitalia di Foligno. Gli interventi hanno riguardato sia gli aspetti tecnici sia quelli legati alla sicurezza e al comfort dei passeggeri, con l’aggiornamento di impianti, apparati e sistemi di bordo. Contestualmente è stato realizzato il completo rifacimento estetico: tre treni presentano la livrea verde del Regionale Trenitalia, mentre il quarto si distingue per una livrea speciale dedicata alla promozione turistica dell’Umbria, impreziosita da immagini rappresentative del territorio. Le operazioni sono state finanziate dalla Regione attraverso fondi FSC Sviluppo e Coesione 2017-2021.
Dal punto di vista dell’esperienza di viaggio, i Minuetto introducono standard nettamente superiori rispetto al passato. Progettati da Giugiaro e appartenenti alla famiglia Coradia di Alstom, dispongono di 142 posti a sedere, con una capienza complessiva che arriva a 345 passeggeri. A bordo sono presenti spazi per biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibili, prese elettriche, display informativi e sistemi di videosorveglianza. La velocità massima raggiunge i 160 chilometri orari, superando le prestazioni delle vecchie automotrici diesel Aln, che dopo oltre quarant’anni di servizio escono definitivamente dalla linea.
A spiegare il valore del passaggio è Amelia Italiano, direttore regionale Umbria di Trenitalia, che ha sottolineato la portata strutturale dell’intervento. “Da oggi la linea IFRU è servita al cento per cento da nove Minuetto elettrici”, ha dichiarato, evidenziando come l’intera tratta sia ora coperta esclusivamente da treni a trazione elettrica. “Sono convogli messi a disposizione di tutto il territorio dell’Alto Tevere e non solo”, ha aggiunto, richiamando l’estensione dei collegamenti verso Perugia, Foligno e le principali aree attraversate dalla linea.
Italiano ha ricordato anche il percorso complesso che ha portato al risultato odierno. “I tempi tecnici del mondo ferroviario sono necessariamente lunghi”, ha spiegato, sottolineando però come l’ultimo anno sia stato caratterizzato da una forte accelerazione. “È stato un periodo particolarmente intenso: dal punto di vista ferroviario abbiamo corso davvero tanto”, ha affermato, rimarcando l’impegno messo in campo per recuperare convogli fermi da anni e riportarli in servizio con standard aggiornati.
Entrando nel dettaglio degli interventi, la direttrice regionale ha precisato che sui quattro treni dell’Agenzia regionale sono stati effettuati lavori estesi e articolati. “Parliamo di manutenzione straordinaria e di un profondo rinnovamento degli apparati interni”, ha spiegato, citando tra gli interventi i sistemi antincendio nel vano viaggiatori, l’adeguamento delle toilette a circuito chiuso, l’introduzione della telediagnostica e l’installazione delle rastrelliere per le biciclette. “Un insieme di operazioni che restituisce treni pienamente moderni”, ha sottolineato.
Sul piano ambientale, il passaggio è netto e definitivo. “Da oggi nessun treno a gasolio circolerà più sulla linea IFRU”, ha ribadito Italiano, sancendo la fine della trazione diesel sull’ex FCU. Un cambiamento che incide direttamente sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento della qualità del servizio, soprattutto per chi utilizza quotidianamente il treno.
L’attivazione dei Minuetto si inserisce nel quadro più ampio del Contratto di Servizio Trenitalia Umbria 2018-2032, che prevede il rinnovo dell’85 per cento della flotta regionale entro il 2027. Dopo la consegna del primo nuovo treno a fine 2024, il percorso proseguirà nel primo semestre del 2026 con l’arrivo degli ETR108, convogli in grado di raggiungere i 200 chilometri orari, dodici dei quali destinati al servizio umbro.
Parallelamente prosegue l’aggiornamento dell’infrastruttura. “Il 2026 sarà l’anno dell’introduzione del sistema RTMS”, ha spiegato Italiano, anticipando che anche i treni riceveranno un ulteriore upgrade tecnologico. Solo a valle dell’attivazione del nuovo sistema sarà possibile intervenire in modo strutturale sull’offerta complessiva, mentre nell’immediato le novità sugli orari riguardano i giorni festivi, con due corse aggiuntive nelle fasce mattutine.
I nuovi elettrotreni collegheranno Città di Castello sia verso Perugia Ponte San Giovanni sia verso Foligno, interessando aree strategiche come Assisi e Bastia. Un assetto che restituisce continuità e affidabilità a una linea storica, ora proiettata in una dimensione di mobilità più moderna, sostenibile e coerente con le esigenze di sviluppo dell’Umbria.







Commenta per primo