UMBRIA, APPALTI FERROVIARI: LAVORATORI IN SCIOPERO E PRESIDIO A PERUGIA

Silvano Rometti
Silvano Rometti
Silvano Rometti

(umbriajournal.com) PERUGIA – Hanno raggiunto il capoluogo per testimoniare tutta la propria preoccupazione per una situazione che ormai da tempo li vede subire le conseguenze di un sistema che non funziona. I lavoratori della Cfp di Bologna, cooperativa degli appalti ferroviari che si è aggiudicata il lotto Umbria-Marche da Trenitalia e che impiega in Umbria circa 70 operai (la maggior parte presso le ex Ogr di Foligno), hanno scioperato e manifestato oggi (9 settembre) in piazza Partigiani, sotto la sede dell’assessorato regionale ai Trasporti, per poi essere ricevuti dall’assessore regionale Silvano Rometti.

Scopo dell’incontro era quello di chiedere alla Regione di intervenire presso Trenitalia per sbloccare una situazione che periodicamente viene a ripetersi a danno dei lavoratori. “Ad ogni cambio di impresa a rimetterci sono sempre loro – hanno spiegato i rappresentanti sindacali durante il presidio – perché Trenitalia assegna appalti con il massimo ribasso ad imprese che poi ‘si rifanno’ sui lavoratori. Anche Cfp, un attimo dopo aver vinto l’appalto tramite il consorzio Cncp, presentando un ribasso molto forte, ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà) per contenere i costi, nonostante il lavoro di certo non manchi, come sanno bene gli utenti delle ferrovie italiane”.

Un primo risultato della mobilitazione, indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt Uil, Ugl, Fast e Salpas Orsa, è stato comunque raggiunto con il pagamento integrale dello stipendio di luglio. Resta invece aperta la questione del pagamento della una tantum contrattuale, sulla quale è in corso – spiegano i sindacati – un rimpallo di responsabilità tra appaltante e appaltatore.

Dall’incontro con Rometti è invece emerso l’impegno della Regione a sensibilizzare Trenitalia su questo problema, utilizzando come “arma” il contratto di servizio in essere che a breve dovrà essere rivisto. L’assessore si è poi reso disponibile ad incontrare nuovamente lavoratori e sindacati una volta effettuate le verifiche con Trenitalia.

Intanto la mobilitazione dei lavoratori proseguirà per chiedere un intervento, anche di carattere nazionale da parte delle forze politiche, per “interrompere questa prassi dell’assegnazione di appalti da parte di Trenitalia al massimo ribasso e tramite consorzi che drenano risorse”.

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