Scoccia accusa la sinistra di incoerenza sul progetto Metrobus
Scoccia accusa la sinistra – La consigliera di Fratelli d’Italia, Margherita Scoccia, ha espresso dure critiche nei confronti della sinistra per le recenti dichiarazioni e decisioni sul progetto del Metrobus di Perugia. In un post sui suoi canali social, Scoccia ha sottolineato come, in meno di dieci mesi, la posizione della maggioranza è passata dalle minacce di fermare il Brt all’avvio della progettazione della seconda linea. «Nel giro di poco tempo, si è passati da “fermeremo il Metrobus” a “progettiamo la seconda linea”, senza spiegazioni convincenti», ha dichiarato la consigliera.
Secondo Scoccia, durante la campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle aveva annunciato con fermezza l’intenzione di bloccare l’opera, mentre la candidata sindaco della sinistra, sempre a parole contraria al progetto, aveva sollevato l’ipotesi di rescindere il contratto, pur con il rischio di penali. Dopo le elezioni, però, la stessa amministrazione ha cambiato posizione, accettando di portare avanti l’opera e giustificando il tutto con motivazioni economiche legate alla penale di 25 milioni di euro. Per Scoccia, questa mancanza di coerenza dimostra che la sinistra non ha un progetto chiaro e definito sul futuro del Metrobus.
«In meno di un anno si è passati da una posizione radicale contro l’opera alla progettazione di una seconda linea, quella tra Olmo e Fontivegge. Dove sta la coerenza?» ha continuato la consigliera, sollevando dubbi sull’atteggiamento della maggioranza in Comune. «Si stanno facendo scelte molto veloci e poco trasparenti», ha aggiunto, mettendo in evidenza la confusione che, secondo lei, caratterizza l’attuale amministrazione.
Scoccia ha poi espresso un parere sulla situazione, dicendo di diffidare «di chi non cambia mai idea e di chi cambia troppo velocemente». In merito al Metrobus, la consigliera ha evidenziato che l’opera era stata inizialmente sostenuta dalla giunta Romizi, che aveva già previsto la progettazione di una seconda linea. «Noi siamo favorevoli al progetto e ci abbiamo sempre creduto», ha detto, precisando che l’amministrazione precedente aveva già messo in campo i necessari provvedimenti per il suo sviluppo.
Tuttavia, Scoccia ha anche sollevato preoccupazioni in merito al costo del piano di fattibilità tecnica ed economica, che sarà affidato a uno studio siciliano di architettura e ingegneria. Questo piano avrà un costo di oltre 150 mila euro per il Comune di Perugia, una cifra che, secondo la consigliera, sarebbe stata inutile se l’amministrazione avesse preso una decisione più rapida. «Il costo di 150 mila euro per una consulenza per un progetto che, alla fine, potrebbe non essere portato avanti, solleva non poche perplessità», ha commentato Scoccia, lasciando intendere che questa potrebbe essere una spesa inutile se la nuova giunta non proseguirà con la realizzazione della seconda linea.
La consigliera ha concluso con un’ulteriore critica alla campagna di opposizione al Metrobus portata avanti dalla sinistra durante la fase pre-elettorale. Per Scoccia, la campagna di denigrazione contro il Brt sarebbe stata un «bluff politico», visto che ora si parla di ampliare l’opera. «La campagna contro il Metrobus è stata un gigantesco bluff», ha concluso Scoccia, accusando la sinistra di aver agito solo per motivi politici e non per reali necessità urbanistiche.
Nel frattempo, la progettazione della seconda linea del Metrobus continua, e la domanda che resta aperta è se la nuova amministrazione saprà mantenere la coerenza nelle proprie scelte, evitando cambiamenti repentini che rischiano di compromettere la pianificazione a lungo termine per la città di Perugia. L’opera, nonostante le critiche, rappresenta una delle principali infrastrutture in fase di sviluppo per il futuro della mobilità urbana, ma le incertezze politiche potrebbero mettere a rischio il suo completamento.

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