Rinasce il Minuetto: primo treno elettrico arriva a Sant’Anna

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Debutto per il convoglio rigenerato, simbolo del nuovo corso FCU

Rinasce il Minuetto – Il primo treno Minuetto elettrico completamente rigenerato ha raggiunto la stazione di Perugia Sant’Anna, segnando un momento storico per la mobilità umbra e per la Ferrovia Centrale Umbra. Il convoglio, uno dei quattro acquistati in passato dalla Regione e rimasti per anni in stato di abbandono, è tornato operativo dopo un intervento di riqualificazione realizzato presso le Officine Manutenzione Ciclica (OMC) di Foligno.

L’arrivo del treno elettrico rappresenta l’epilogo positivo di una vicenda iniziata anni fa con l’acquisto di mezzi poi lasciati inutilizzati e vandalizzati nel deposito di Umbertide. Quelle che un tempo erano carcasse inutilizzate sono state trasformate in convogli moderni, efficienti e compatibili con le nuove esigenze di sostenibilità ambientale.

Il progetto di recupero, che ha previsto un investimento di circa dieci milioni di euro, ha permesso di rigenerare i treni a costi notevolmente inferiori rispetto all’acquisto di nuovi mezzi, stimato in oltre ventiquattro milioni. Gli interventi hanno incluso l’adeguamento alla trazione elettrica, il potenziamento dei sistemi tecnologici e l’integrazione del sistema europeo ERTMS di secondo livello per il controllo della marcia, considerato tra i più avanzati in ambito ferroviario.

L’evento del 10 giugno è il risultato di un processo di rilancio infrastrutturale avviato negli ultimi anni e culminato con il completamento della tratta tra Ponte San Giovanni e Sant’Anna. In questo segmento del tracciato, sono stati effettuati lavori di consolidamento su gallerie e viadotti, oltre alla ristrutturazione delle stazioni. La messa in esercizio del primo Minuetto elettrico testimonia il superamento di pendenze fino al 60 per mille senza ricorso alla cremagliera, un dato tecnico di rilievo che evidenzia l’elevato livello ingegneristico del progetto.

Il nuovo assetto della linea è parte di un piano più ampio che coinvolge anche la tratta sud verso Terni, dove l’armamento ferroviario è in fase avanzata. L’obiettivo è quello di riattivare completamente l’intera dorsale ferroviaria umbra, ridando slancio a un’infrastruttura centrale per la regione.

I convogli rigenerati, oltre alla modernizzazione tecnica, saranno dotati di una livrea dedicata che valorizzerà il patrimonio culturale e paesaggistico umbro. L’iniziativa punta a far dei treni non solo mezzi di trasporto, ma strumenti di promozione turistica, rafforzando l’immagine dell’Umbria come terra da visitare e da scoprire attraverso una mobilità sostenibile.

Il traguardo raggiunto a Sant’Anna non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per la rete ferroviaria regionale. Il ritorno in esercizio dei Minuetti coincide con una strategia che punta a rimettere in funzione asset esistenti, contenendo i costi e valorizzando competenze locali. Le OMC di Foligno, in questo contesto, hanno dimostrato capacità industriali e know-how tecnico all’altezza delle esigenze.

Durante il mandato come assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche ha seguito l’intero iter del recupero. Secondo quanto riportato, il risultato è il frutto di un impegno costante, maturato nel corso degli ultimi cinque anni, con l’obiettivo di restituire dignità a una linea ferroviaria storica, fondamentale per i collegamenti interni dell’Umbria. La sfida, inizialmente ritenuta impraticabile, è stata affrontata con una visione strutturale che ha permesso di superare ostacoli tecnici e finanziari.

L’operazione condotta si inserisce in una più ampia politica di rilancio del trasporto pubblico locale, con investimenti mirati e orientati alla sostenibilità. Il ritorno dei Minuetti non solo migliora l’offerta di mobilità, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale, grazie alla sostituzione dei vecchi sistemi di trazione con quelli elettrici.

L’evento segna la chiusura di un capitolo di degrado e l’avvio di una stagione orientata alla valorizzazione delle risorse regionali. In questo quadro, le sinergie tra Regione, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia hanno costituito un elemento determinante per il raggiungimento dell’obiettivo. Il completamento della riqualificazione e la messa in esercizio dei convogli successivi saranno le prossime tappe previste nel cronoprogramma.

L’auspicio dei promotori del progetto è che la nuova amministrazione regionale mantenga la rotta tracciata, portando avanti con coerenza un modello di gestione che ha dimostrato di poter dare risultati concreti. L’esperienza del Minuetto elettrico rappresenta, in questo senso, una testimonianza tangibile di come sia possibile riattivare il potenziale infrastrutturale dell’Umbria con una pianificazione attenta, risorse ben allocate e capacità realizzativa.

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