Estesa la deroga dell’Autorità, scongiurati i disagi ai pendolari
I treni regionali umbri continueranno a percorrere la Direttissima almeno per tutto il 2026, con una proroga che sarà valida in parte anche nel 2027. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti, Nicola Zaccheo, nel corso della relazione annuale presentata in Parlamento, come riportato dalla stessa Autorità.
Il provvedimento nasce dopo la revoca della deroga che permetteva ai convogli locali di viaggiare lungo la linea ad alta velocità Roma-Firenze. La scelta iniziale aveva provocato – come scrive La Nazione – forti proteste da parte delle Regioni e delle associazioni dei pendolari, timorosi di un drastico allungamento dei tempi di percorrenza in caso di ritorno obbligato sulle linee tradizionali. L’Autorità ha quindi deciso di rivedere la propria posizione, prorogando l’utilizzo della Direttissima per i regionali umbri.
Zaccheo ha spiegato che i ritardi nelle consegne dei nuovi convogli capaci di viaggiare a 200 chilometri orari hanno reso necessario mantenere una soluzione transitoria. Per il 2027 saranno previste deroghe parziali, che verranno progressivamente ridotte man mano che entrerà in servizio il nuovo materiale rotabile. A partire dal 2028, ha precisato l’Autorità, l’obiettivo resta quello di riservare la rete ad alta velocità esclusivamente ai treni veloci, sia per garantire l’efficienza delle imprese ferroviarie sia per rispettare gli utenti che pagano tariffe maggiorate per viaggiare su linee di ultima generazione.
La decisione evita quindi, almeno per ora, un passo indietro di cinquant’anni. Senza la proroga, infatti, i regionali sarebbero stati dirottati su linee lente con percorrenze ritenute impraticabili per studenti, lavoratori e viaggiatori quotidiani. L’annuncio ha suscitato ampia soddisfazione politica in Umbria, con commenti positivi provenienti da forze di maggioranza e opposizione.
I gruppi del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Umbria Domani-Popolari hanno definito la scelta «giusta, utile e necessaria», pur sottolineando che il sistema ferroviario regionale necessita di un impegno strutturale del Governo e del Ministero dei Trasporti per affrontare i problemi quotidiani dei cittadini.
Sul fronte dell’opposizione, il consigliere regionale Enrico Melasecche (Lega) ha evidenziato come la proroga rappresenti un risultato essenziale per migliaia di pendolari umbri che altrimenti avrebbero affrontato disagi gravissimi.
In questo quadro, la proroga delle deroghe assume un significato strategico non solo per i collegamenti interni alla regione ma anche per la connessione diretta con i grandi centri urbani collegati alla linea veloce. L’intervento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, come sottolineato nella relazione parlamentare, consente quindi di mantenere inalterata la fruibilità del servizio almeno fino al progressivo rinnovo della flotta ferroviaria.

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