Raddoppio delle Rampe al Raccordo: Al Via gli Espropri per il Progetto da 42 Milioni
Raddoppio delle Rampe – Iniziato ufficialmente l’iter per il potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni, un nodo cruciale per la viabilità umbra. Anas ha pubblicato l’avviso di esproprio per 42 particelle di terreno lungo l’asse della E45 e nelle vicinanze del raccordo Perugia-Bettolle. Proprietari e interessati avranno 30 giorni per presentare osservazioni.
La procedura, fondamentale per l’adeguamento infrastrutturale, mira a raddoppiare le rampe di accesso e uscita, potenziandole a due corsie. Questo intervento punta a migliorare i flussi di traffico tra il raccordo e il viadotto Volumni, riducendo code e disagi. Inoltre, il progetto include due sottopassi per collegare via Adriatica e Balanzano con una nuova strada comunale parallela a via dei Loggi, un’opera stimata in tre milioni di euro, che potrebbe essere inclusa nel finanziamento complessivo da 42 milioni.
L’iter progettuale, già approvato a livello definitivo, prevede la conferenza dei servizi per metà febbraio. Le eventuali richieste degli enti coinvolti saranno integrate nel progetto esecutivo. Il raddoppio delle rampe, che non impatterà lo svincolo di via Adriatica, rappresenta l’unico intervento attualmente finanziato per questo tratto strategico.
Dibattito Tra Rampe e Nodino
L’opera, seppur ampiamente finanziata, non ha mancato di suscitare polemiche. Da un lato, viene vista come una soluzione pratica per decongestionare il traffico locale; dall’altro, è considerata insufficiente rispetto alle promesse del progetto Nodino, un collegamento più ampio che resta fermo per mancanza di fondi.
Con il cambio di amministrazione tra Comune e Regione, il progetto Nodino – precedentemente sostenuto dalla giunta di centrodestra – è stato messo in secondo piano rispetto alle rampe. L’attuale governo locale di centrosinistra si è focalizzato sull’intervento finanziabile e immediato, lasciando il Nodino in attesa di risorse.
Il Comitato “Chi Salverà Ponte San Giovanni” continua a promuovere il Nodino, evidenziandone i benefici. Secondo i dati Anas, il collegamento ridurrebbe il traffico leggero del 25% e quello pesante del 50% tra Collestrada e Balanzano, togliendo dalle strade locali circa 6.000 Tir al giorno. Il raddoppio delle rampe, invece, non garantisce un calo significativo del traffico.
Barriere Antirumore e Criticità Locali
Tra le problematiche evidenziate dal comitato, spiccano l’aumento della vicinanza della nuova infrastruttura alle abitazioni e l’assenza di barriere antirumore. La Regione ha già richiesto interventi in questo senso per mitigare l’impatto sui residenti.
Le polemiche sottolineano anche che il raddoppio delle rampe non affronta in modo completo il problema del traffico pesante, destinato a crescere nei prossimi anni. Al contrario, il Nodino rimane, per i suoi sostenitori, l’unica vera soluzione a lungo termine per migliorare la viabilità della zona.
Il Ruolo del Governo e Prospettive
Il finanziamento per le rampe è stato garantito dal governo e confermato dal ministro Matteo Salvini lo scorso febbraio, durante una visita in Umbria per verificare lo stato delle infrastrutture regionali. Tuttavia, il progetto Nodino necessita ancora di risorse certe, nonostante il suo inserimento nei piani regionali.
La conferenza dei servizi sarà cruciale per decidere le sorti dell’intervento. Nel frattempo, il dibattito tra sostenitori delle rampe e del Nodino resta acceso, con un futuro della viabilità perugina ancora in bilico.

Commenta per primo