Precipitazioni eccezionali bloccano i trasporti nel Perugino
Nella notte tra il 23 e il 24 settembre, un violento nubifragio ha colpito la zona del Perugino, provocando disagi su più fronti, soprattutto nei trasporti. Le forti piogge, iniziate intorno alle ore 22:30, hanno causato frane, allagamenti e il blocco di numerose strade. Le difficili condizioni meteo hanno anche compromesso il funzionamento della rete ferroviaria e aerea, con ritardi significativi sui treni e voli dirottati.
I collegamenti ferroviari sono stati fortemente penalizzati: i treni provenienti da Roma, Milano e il Freccia Rossa da Torino hanno subito ritardi superiori alle tre ore, lasciando i passeggeri bloccati nelle stazioni allagate. La situazione più grave si è verificata alla stazione di Perugia, che è diventata impraticabile a causa delle condizioni atmosferiche. Parallelamente, anche il traffico aereo ha subito conseguenze: il volo Ryanair proveniente da Londra è stato dirottato sull’aeroporto di Roma Fiumicino, aggravando ulteriormente la situazione dei passeggeri.
Un totale di circa 60 passeggeri provenienti dai treni e 180 in partenza per Londra, ai quali si sono aggiunte altre 180 persone del volo dirottato, sono stati lasciati senza supporto. Le autorità locali e i servizi di trasporto pubblico non hanno fornito alternative valide per il loro spostamento. Non c’era alcun servizio di autobus o mezzi pubblici a disposizione per gestire l’emergenza. Gli unici a garantire un servizio minimo sono stati i taxi, che hanno affrontato numerose difficoltà logistiche.
La SASE, società che gestisce l’aeroporto di Perugia, e Trenitalia non sono riuscite a mettere a disposizione autobus o veicoli privati a noleggio (NCC) per il trasporto dei passeggeri. cOSì COME SCRIVE Andrea Cappella pres.Uritaxi Umbria . Questo ha lasciato le persone bloccate con solo i taxi disponibili, i quali hanno cercato di far fronte alla situazione estrema. I taxi di Perugia, Assisi e Bastia Umbra sono intervenuti per trasportare i passeggeri verso hotel o altri aeroporti, come quelli di Roma e Firenze.
Alcuni dei viaggiatori esasperati hanno persino richiesto l’intervento del 112, segnalando la mancanza di taxi. Tuttavia, l’Uritaxi Umbria, attraverso il suo presidente Andrea Cappella, ha chiarito che il vero problema non era la disponibilità di taxi, ma il fatto che in quella notte così difficile, le uniche opzioni di trasporto erano proprio i taxi. Molti operatori del settore hanno lavorato fino a tarda notte, con numerosi straordinari, per garantire un servizio essenziale, nonostante le difficoltà dovute alle condizioni atmosferiche.
L’Uritaxi Umbria ha rimarcato come la città di Perugia sia una delle poche in Italia a non disporre di un servizio pubblico di linea attivo durante la notte, aggravando ulteriormente le difficoltà in casi di emergenza come questo. La mancanza di collegamenti notturni rende ogni ritardo dei treni o degli aerei un problema di dimensioni critiche, che ricade totalmente sui tassisti. Nonostante ciò, l’organizzazione ha sottolineato l’impegno degli operatori del settore taxi che hanno garantito assistenza nelle difficili condizioni del nubifragio, nonostante le critiche ricevute.
Alla fine della giornata, l’Uritaxi ha ringraziato pubblicamente i propri associati per lo straordinario impegno dimostrato, ricordando che senza il loro sforzo molte persone sarebbero rimaste completamente isolate. Inoltre, ha chiesto di evitare polemiche strumentali riguardo alla presunta mancanza di taxi, ribadendo che i tassisti hanno richiamato in servizio quante più auto possibile per far fronte all’emergenza.

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