Nuovo asfalto in via Settevalli a Perugia, durata lavori circa un mese 📸 FOTO

Nuovo asfalto in via Settevalli a Perugia, durata lavori circa un mese

Il lavori di asfaltatura in via Settevalli sono iniziati giovedì sera. L’intervento, dopo il primo tratto nella zona alta della strada, dovrebbe durare circa un mese. L’area interessata è quella che va dall’incrocio di via Tuzi alla rotatoria Solinas, inclusa la parte di via Dottori e di via Sergio Angelini di raccordo con via Settevalli. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Francesca Marruco.

In totale l’investimento, che rientra nel Piano strade del Comune, vale un milione di euro: 230 mila arrivano da un finanziamento ministeriale mentre i restanti 770 mila da un mutuo sottoscritto da Palazzo dei Priori.

Per garantire condizioni di sicurezza sono stati istituiti il restringimento di carreggiata per i tratti a senso unico e il senso unico alternato disciplinato da impianto semaforico per le parti a doppio senso di circolazione.

Un altro cantiere è presente in via del Macello. I lavori lì sono cominciati mercoledì. A differenza di via Settevalli per via del Macello è stato vietato il transito. Procedono anche i lavori nella zona di San Marco, gli interventi in via Ripa di Meana. La riapertura dovrebbe essere alla fine del mese. Proseguiranno fino alla fine dell’anno i lavori per il consolidamento della scarpata.

Per quanto riguarda invece gli altri interventi previsti dal piano strade, Numerini spiega al Corriere dell’Umbria: “Stiamo procedendo con le gare per corso Bersaglieri, per gli interventi di via Borgioni, via Benucci, via della Valtiera, strada dei Loggi, via Pievaiola, via Gregorovius, e per il tratto Perugia – Ponte Valleceppi. Contiamo di partire con questi interventi per fine settembre al massimo i primi di ottobre. Verranno suddivisi in tre lotti per accelerare il percorso”.

Nei prossimi giorni infine, dopo il termine degli interventi in corso Cavour e quelli in dirittura d’arrivo in via Silvio Pellico, verrà messa in sicurezza la strada per Rancolfo. “I lavori in corso sono molti – conclude l’assessore Numerini – ma ben presto si vedranno i risultati e una città cambiata”.

La riapertura al transito delle auto di via Pinturicchio avverrà da lunedì 12 settembre, con un giorno di anticipo, quindi, rispetto a quanto previsto dall’ultima ordinanza che ha regolato la circolazione in zona per consentire il completamento dei lavori di restauro dell’arco di Porta Pesa. La ditta esecutrice ha infatti comunicato che la rimozione del ponteggio e dell’area di cantiere sarà ultimata entro domenica 11 settembre.



 

3 Commenti

  1. E il viale V. Trancanelli, dalla rotatoria P. Nenni all’incrocio con Via Dottori, ad esempio, è stato dimenticato? Assessore Numerini, ci sono tratti a dir poco somiglianti ad una groviera. Non aggiungo altro perchè di situazioni analoghe è piena la Città. Le strade con “buche a gogo” (e ripristini vergognosi) stanno diventando il triste/squallido simbolo della Città.

  2. Lunedì riaprono alcune scuole, altre martedì e altre ancora mercoledì prossimi: quale momento migliore per fare lavori con sensi alternati, semafori e quant’altro su una delle strade più trafficate di Perugia…
    Ricordo che molti anni fa certi lavori si facevano in luglio e agosto, vale a dire nei periodi con meno traffico, inoltre si eseguivano di notte e ad una velocità ben più elevata: via pievaiola, a fine anni 90, tutto il tratto dal passaggio a livello nei pressi della Perugina fino al culmine della salita di San Sisto fu asfaltata in tre notti. Ora per fare lo stesso tratto, con le modalità lavorative odierne, della lentezza di una lumaca (più tempo, più valore all’appalto…), impiegherebbero due o tre mesi. Ma nessuno controlla e vigila su certi aspetti?
    Per non parlare della qualità dell’asfalto steso…
    In estate mi capita di percorrere certe strade alpine italiane ed estere, dove le precipitazioni e le temperature estremamente fredde non sembrano causare i medesimi problemi che riscontriamo sulle nostre strade. Come mai?

  3. Signor Papalini, ha perfettamente ragione. C’è inefficienza, mancanza di controllo, menefreghismo per i disagi che subiscono i cittadini, interventi per dare l’impressione che la strada è stata sistemata (catrame su catrame, che nel giro di poco tempo si sfalda e crea di nuovo la “groviera” e le griglie di raccolta acqua piovana sempre più al disotto del livello stradale, creando così nuove buche come se non bastassero quelle che già ci sono). In Trentino (dove avendo una casa vacanza conosco bene la situazione) il manto stradale è tenuto molto bene, nonostante il clima, perchè il turismo per i trentini è una risorsa molto importante. La manutenzione viene fatta a “regola d’arte” in modo che i lavori durino il più a lungo possibile e non lavori raffazzonati.

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