Nodo di Perugia, chiuso l’iter ma ancora non ci sono i soldi dal Mit

Nodo di Perugia, il Consiglio provinciale boccia mozione

Nodo di Perugia, chiuso l’iter ma ancora non ci sono i soldi dal Mit

La Regione ha concluso le procedure necessarie e si appresta a richiedere i finanziamenti per la realizzazione del Nodo di Perugia. Tuttavia, al momento mancano i fondi necessari per la costruzione del nuovo tratto stradale di 7 chilometri, di cui 2,3 in galleria, tra Collestrada e Madonna del Piano. Nonostante le richieste ripetute, i 480 milioni di euro non sono stati resi disponibili. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Alessandro Antonini.

Il progetto del Nodino non è stato incluso nel contratto di programma tra il Ministero dei Trasporti e l’ANAS, ereditato dall’attuale amministrazione regionale. La governatrice Donatella Tesei e l’assessore Enrico Melasecche stanno sollecitando direttamente il ministro Matteo Salvini affinché venga inserito nella prima revisione possibile.

La Regione ha definito la procedura tecnica per presentare la richiesta di finanziamento a Roma, inviando l’atto al Ministero dei Trasporti e al Cipe, al fine di “chiedere un finanziamento urgente per la realizzazione dell’intero Nodo di Perugia, considerando le forti criticità che si verificano quotidianamente sia nel tratto della E45 tra Ponte San Giovanni e Collestrada, sia nel tratto urbano del raccordo autostradale Perugia-Bettolle”. I servizi regionali competenti hanno espresso un parere favorevole sul progetto definitivo, con alcune prescrizioni e osservazioni.

I Comuni di Perugia e Torgiano, interessati territorialmente, hanno espresso opinioni diverse sul progetto. Perugia ha dato il suo consenso, seppur con alcune prescrizioni, mentre Torgiano si è opposto alla realizzazione dell’infrastruttura.

Nonostante ciò, la Regione ha dato parere favorevole all’intesa con il governo, un passo fondamentale per ottenere il finanziamento. Fino ad ora sono stati resi disponibili 10,5 milioni di euro per la redazione del progetto definitivo.

Nella delibera, la Regione sottolinea che il Nodo di Perugia è un’opera strategica di rilevanza nazionale. Nel quadrante sud-est di Perugia, gravano infatti i traffici della Perugia-Bettolle che, nel tratto urbano, svolge una funzione di tangenziale di Perugia e in questo tratto si sovrappongono il traffico di attraversamento di media percorrenza con quello locale e regionale (in ragione delle funzioni di polo che la città di Perugia svolge quale città capoluogo di Provincia e di Regione) – della direttrice nazionale E45 (nord sud) a cui si sovrappongono quelli indotti dalla direttrice Perugia-Ancona e quelli provenienti dalla strada 77 Val di Chienti attraverso la Ss 75.

La sistemazione del Nodo di Perugia è quindi considerata una priorità sia a livello regionale che nazionale, essendo un’infrastruttura strategica per il Paese e il territorio regionale. La direttrice E45/E55 – riporta la delibera – è ricompresa infatti, da sempre, tra gli interventi prioritari a livello nazionale per il settore strade e autostrade e su tale itinerario è in corso un eccezionale intervento di potenziamento e adeguamento da parte del governo per oltre 1,58 miliardi di euro”.

1 Commento

  1. Che il “nodo” sia un’opera indispensabile è fuori dubbio. La cosa più importante è che venga realizzata in tempi ragionevoli e non come spesso accade con le opere pubbliche che quando vengono ultimate sono già “vecchie” o quantomeno non più rispondenti alle esigenze che nel frattempo, essendo trascorsi anni e anni, le situazioni sono mutate. La lentezza nell’esecuzione delle opere pubbliche in Italia, ad eccezione del rifacimento del ponte Morandi, è stata sempre il punto dolente. E’ auspicabile che col nuovo Governo le cose cambino.

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