Dal 5 gennaio scattano nuovi orari e cambi strutturali di linea
Il debutto del Minuetto sull’ex Ferrovia Centrale Umbra segna il ritorno operativo di un convoglio atteso per anni dai pendolari dell’Alto Tevere. Il suo ingresso in servizio arriva in una fase di transizione complessa, caratterizzata da modifiche temporanee, cancellazioni e una riorganizzazione profonda dell’intera tratta. Dal 31 dicembre al 4 gennaio, infatti, i collegamenti tra Città di Castello e Perugia Sant’Anna restano sospesi e sostituiti integralmente da autobus, una scelta necessaria per consentire gli ultimi adeguamenti infrastrutturali.
La svolta effettiva scatterà il 5 gennaio, quando entreranno in vigore nuovi orari e un aggiornamento del percorso che interesserà l’intero asse ferroviario da Sansepolcro a Terni. Le aziende di gestione invitano gli utenti a verificare con attenzione le tabelle aggiornate prima di mettersi in viaggio, vista la portata delle variazioni.
Nel pomeriggio dello stesso giorno è previsto il momento simbolico: il treno R90441 sarà il primo Minuetto a riprendere la discesa dall’Alto Tevere verso Perugia e Ponte San Giovanni, con partenza da Città di Castello alle 17.18. Il servizio coprirà tutte le fermate principali — da Trestina a Umbertide fino a Ponte Felcino — e circolerà nei soli giorni lavorativi, escluso il sabato. Per l’Epifania sono previste due corse festive: una in partenza da Perugia alle 18.48 e una di ritorno da Città di Castello alle 21.57, con arrivo finale a Perugia Sant’Anna.
Il riavvio del Minuetto si inserisce nel quadro più ampio delineato dall’assessore regionale ai trasporti Francesco De Rebotti, che a metà dicembre aveva confermato la ripresa dei lavori nel tratto Città di Castello–Sansepolcro nella primavera 2026, dopo l’avanzamento delle opere sulla Tratta Sud. L’obiettivo resta quello di chiudere l’intervento entro giugno 2026, nonostante le criticità procedurali che hanno richiesto un intervento diretto della Regione per salvaguardare il finanziamento da 100 milioni di euro.
Parallelamente, la Regione ha definito un passaggio decisivo sul fronte dell’integrazione tariffaria del trasporto pubblico locale. Dal 2025, spostarsi tra treni e autobus in Umbria sarà più semplice e senza costi aggiuntivi per gli utenti, grazie a una copertura economica totalmente regionale. Una misura che punta a rafforzare la mobilità integrata e ad alleggerire il peso degli spostamenti quotidiani per le famiglie dell’Alta Valle del Tevere, storicamente penalizzate dalle interruzioni della linea

Ma di cosa parliamo? Di due tre corse al giorno? Sarebbe questo il progetto di spostare utenza dalla modalità gomma alla modalità ferro? Tutto dopo anni e anni di fuori esercizio?