Metrobus, il 30 giugno riaprono 7 chilometri di città

Metrobus, il 30 giugno riaprono 7 chilometri di città

Salvato il finanziamento, Perugia guarda al futuro della mobilità

Il 30 giugno segna una svolta per la città

Il 30 giugno rappresenta una data chiave per il progetto Metrobus e per la viabilità del capoluogo umbro. Con la conclusione della fase più invasiva dei lavori, oltre sette chilometri di strade e quartieri interessati dai cantieri torneranno pienamente accessibili, consentendo alla città di recuperare importanti collegamenti e di ridurre sensibilmente i disagi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.

L’obiettivo raggiunto assume un valore strategico sotto diversi aspetti. Da un lato viene salvaguardato il finanziamento legato alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dall’altro si avvia il graduale ritorno alla normalità nelle aree maggiormente coinvolte dagli interventi infrastrutturali.

Le aree che tornano completamente fruibili

A partire dal 30 giugno saranno nuovamente percorribili e utilizzabili Castel del Piano, via Luciani con il nuovo assetto viario realizzato, la rotatoria Carlo Alberto, Strozzacapponi, via Pievaiola, via Penna, l’area del Triangolo, viale San Sisto, via Donizetti e via Martiri dei Lager.

La riapertura di queste zone consentirà di eliminare gran parte delle interferenze che hanno inciso sulla mobilità urbana durante l’esecuzione delle opere. Si tratta di un passaggio particolarmente atteso da residenti, pendolari e attività economiche che hanno convissuto per mesi con modifiche alla circolazione e restringimenti stradali.

Secondo l’amministrazione comunale, la scadenza del 30 giugno non coincide con la conclusione dell’intero progetto, ma rappresenta la chiusura della fase più complessa e visibile dell’intervento.

I lavori ancora da completare

Alcune attività dovranno proseguire nei prossimi mesi. Le opere residue riguardano principalmente criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori, tra cui interferenze con sottoservizi non completamente individuate nella fase progettuale, in particolare nelle zone della fermata Ospedale e di via Chiusi.

Ulteriori rallentamenti sono stati determinati dai ritrovamenti archeologici e dalle interferenze con gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana nell’area del capolinea di Fontivegge.

Nel frattempo sono già partite le lavorazioni tra via Settevalli e Case Nuove, con conclusione prevista entro il 13 settembre.

Salvati i fondi e accelerato il completamento

Una volta completata la riapertura delle principali arterie cittadine, le imprese impegnate nell’opera potranno concentrare uomini e mezzi sui cantieri ancora aperti. L’obiettivo è accelerare il completamento definitivo dell’infrastruttura e ridurre ulteriormente i tempi necessari alla sua entrata in funzione.

Determinante è stato il confronto istituzionale sviluppato nei mesi scorsi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per garantire la tutela delle risorse PNRR e accompagnare gli adeguamenti progettuali resi necessari dall’evoluzione dei lavori.

Parallelamente è proseguito il dialogo con cittadini, residenti, operatori economici e categorie produttive delle zone interessate dagli interventi. Un percorso che ha consentito di recepire osservazioni e proposte migliorative, con l’obiettivo di limitare gli effetti sulla circolazione, preservare il patrimonio arboreo e migliorare l’efficienza complessiva del futuro servizio.

Un’infrastruttura strategica per il futuro

Il risultato raggiunto è stato possibile grazie al lavoro congiunto del Comune di Perugia, delle imprese incaricate della realizzazione dell’opera, delle società di progettazione e della direzione lavori coinvolte nel progetto.

Contestualmente, l’amministrazione ha annunciato la pubblicazione del bando dedicato ai ristori per gli operatori economici di viale San Sisto, misura pensata per sostenere le attività che hanno subito gli effetti dei cantieri.

Con la riapertura delle principali strade cittadine, il progetto Metrobus entra dunque nella sua fase finale. La città si prepara a lasciarsi alle spalle il periodo più complesso dell’intervento e a guardare al completamento di un’infrastruttura destinata a diventare uno degli elementi centrali del sistema della mobilità urbana di Perugia.

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