Gestione Tpl Umbria: sindacati chiedono voto in Consiglio regionale

Gestione Tpl Umbria: sindacati chiedono voto in Consiglio regionale

Filt Cgil e Faisa Cisal sollecitano confronto aperto e trasparente

Le segreterie regionali di Filt Cgil e Faisa Cisal hanno formalizzato una richiesta indirizzata alla Regione Umbria e ai consiglieri dell’Assemblea legislativa per garantire un confronto ampio e trasparente sulla futura gestione del trasporto pubblico locale (Tpl). Con una lettera inviata il 24 giugno, le organizzazioni sindacali chiedono che la decisione relativa alla gara per l’affidamento del servizio non resti una prerogativa esclusiva della Giunta regionale, ma venga discussa e votata in Consiglio regionale.

Secondo Filt Cgil e Faisa Cisal, la gestione del Tpl rappresenta un tema strategico che interessa non solo aspetti occupazionali, ma anche i diritti dei cittadini alla mobilità, la dimensione economica e lo sviluppo produttivo e territoriale. Per queste ragioni, le scelte sul futuro del settore devono essere oggetto di un dibattito democratico, libero da condizionamenti e culminare in un voto palese da parte dei consiglieri regionali, che rappresentano direttamente la volontà dei cittadini umbri.

Le organizzazioni sottolineano che il settore coinvolge oltre 2mila lavoratori, e che è proprio in Consiglio regionale che va onorato il mandato elettorale conferito ai rappresentanti istituzionali. Nel testo della missiva, si evidenzia come la Giunta abbia già adottato una delibera il 1° giugno 2025, ma si ritiene necessario che l’assemblea legislativa si esprima sulle decisioni che influiranno sul futuro dell’intero sistema di trasporto pubblico.

Filt Cgil e Faisa Cisal ribadiscono inoltre l’importanza che la Giunta, i cui componenti ricoprono anche ruoli di segretari in partiti del centrosinistra, si faccia carico della responsabilità di prendere decisioni condivise e trasparenti, coerenti con il mandato ricevuto dai cittadini attraverso il programma elettorale. Le organizzazioni sindacali confidano che la richiesta venga accolta, sottolineando che un processo decisionale aperto e partecipato è imprescindibile per evitare forme di oligarchia istituzionale e per promuovere il bene comune e lo sviluppo regionale.

Il richiamo delle due sigle sindacali mette così in evidenza la necessità di un percorso decisionale che coinvolga in modo effettivo e visibile l’intera Assemblea legislativa, garantendo così trasparenza e partecipazione sulle scelte che riguardano un servizio essenziale per la regione Umbria.

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