Corteo camion sulla Perugia Ancona, protesta aziende creditrici Astaldi [Foto]

Anas Umbria, bando gara appalto per raddoppio Perugia Ancona

Corteo camion sulla Perugia Ancona, protesta aziende creditrici Astaldi

Circa 100 tir sono partiti alle 8:30 da Fossato di Vico (Perugia) lungo la SS76, percorrendo a marcia ridotta tutto il tratto interessato dai lavori fermi da luglio 2018 per le difficoltà finanziarie del contraente generale Astaldi. Il serpentone di mezzi pesanti è partito alle 8:30 da Fossato di Vico (Perugia) diretto a Serra San Qurico (Ancona). Sono arrivati scortati dalle forze dell’ordine, e i disagi alla circolazione sono stati notevoli. Traffico rallentato lungo la SS76 tra Umbria e Marche. Poi una delegazione di circa dieci mezzi pesanti si è diretta a Fabriano per un’assemblea pubblica. “Chi lavora deve essere pagato. Finiamola. Altri sono il problema, noi siamo la soluzione”. Questi i due slogan scelti dagli organizzatori della manifestazione.

Presenti i rappresentanti delle Regioni Marche e Umbria, molti sindaci dei Comuni umbri e del Fabrianese, tranne Fabriano, i vertici delle associazioni di categoria: Ance, Confartigianato, Confcommercio, Cna.

Gli organizzatori della manifestazione hanno chiesto scusa per i disagi creati, “ma non avevamo un altro modo per far comprendere ciò che sta accadendo per molte aziende di Marche e Umbria. A marzo i lavori non riprendono, basta con gli annunci che si ripetono mese dopo mese. Non è nostro costume creare disagi – hanno insistito -, ma le imprese sono una parte della risoluzione del problema. Siamo tutti vittime, incolpevoli, di quanto sta accadendo. Dal 2003, è iniziata una vera e propria odissea. Tre fallimenti dei contraenti generali stanno determinando una serie di problematiche che sono sotto gli occhi di tutti, lasciando sul campo disoccupazioni, debiti, minacciando la nostra struttura imprenditoriale. È evidente che qualcosa non ha funzionato. Stiamo parlando di circa 40 aziende coinvolte e mille dipendenti” hanno incalzato, sollecitando “non tavoli di crisi, ma task-force per trovare le soluzioni”.

“La posizione della Regione Umbria, peraltro assolutamente condivisa con la Regione Marche, è molto netta e chiara: le imprese che hanno lavorato alla realizzazione della strada debbono essere pagate per il lavoro fatto; l’opera deve essere portata a termine in tempi molto rapidi e per il completamento auspichiamo che vengano impegnate anche le imprese umbro-marchigiane già presenti nei cantieri, senza ripetere gli errori che stanno alla base della situazione di crisi attuale”. L’assessore regionale ai lavori pubblici ed alla viabilità Giuseppe Chianella accompagna con queste dichiarazioni l’adesione della Regione Umbria alla manifestazione di protesta e di sensibilizzazione istituzionale che le imprese danneggiate dalla crisi della Astaldi, a causa dei mancati pagamenti dei lavori effettuati per la Quadrilatero per oltre 40 milioni di euro, hanno organizzato nella mattinata di oggi, giovedì 7 marzo.

L’assessore Chianella ha partecipato direttamente alla manifestazione che si è articolata con un corteo di TIR e mezzi di lavoro partiti dallo svincolo di Fossato di Vico per poi percorrere la SS76 direzione Serra S. Quirico e ritorno in direzione Fabriano per poi giungere nella Sala Consiliare dell’Unione Montana dell’Esino-Frasassi a Fabriano per una assemblea pubblica. Presenti, insieme alle imprese ed ai lavoratori interessati, tutti i rappresentanti istituzionali (Regioni, province e Comuni), i parlamentari eletti nelle Regioni Marche ed Umbria, i consiglieri regionali di Marche ed Umbria, i presidenti delle Camere di commercio di Ancona e Perugia,  le Organizzazioni Datoriali di Marche e Umbria (Confindustria, Ance, Cna, Confartigianato, Lega Cooperative, Confcommercio, Confesercenti e Confagricoltura) e le Organizzazioni sindacali di Marche ed Umbria (Cgil, Cisl, Uil, Fillea-Cgil,Filca-Cisl e Feneal-Uil).

“Le Regioni Umbria e Marche si sono attivate subito per venire incontro alle esigenze di riscossione dei crediti delle imprese locali nei confronti della Astaldi per le forniture e i lavori già effettuati – ha affermato l’assessore Chianella -. La mancata riscossione dei crediti sta provocando ripercussioni serissime e gravi sia nei confronti delle imprese che hanno regolarmente lavorato ed hanno diritto al pagamento che nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie. Abbiamo chiesto più volte l’attivazione di un tavolo, che comprenda anche il ministero delle infrastrutture e i soggetti direttamente e indirettamente interessati, per definire al più presto il quadro legislativo e finanziario necessario per superare la situazione di incertezza.

Comprendiamo perfettamente le imprese ed i lavoratori e siamo in sintonia con loro – ha concluso Chianella – quando affermano di essere stanchi e preoccupati e pronti ad attuare piani di azione di protesta sempre più incisivi, non solo per difendere i propri legittimi interessi, ma a vantaggio di tutti i cittadini e del territorio. Le gravi problematiche insorte a causa dei mancati pagamenti possono provocare crescenti e gravi preoccupazioni e forti tensioni che si stanno manifestando su tutto il nostro territorio”.

Anche i parlamentari di Forza Italia intervengono: “Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti, così come fatto per situazioni di analoga gravità, affinché avvenga l’immediato pagamento dei creditori della Astaldi e il conseguente celere completamento della Quadrilatero, infrastruttura voluta dal governo Berlusconi e ad oggi ultima opera pubblica nazionale realizzata, e purtroppo non ancora terminata, in Umbria e Marche”. É quanto chiedono in una interrogazione, indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i senatori di Forza Italia Fiammetta Modena e Andrea Cangini.

“Il Piano di salvataggio del Gruppo Astaldi presentato dalla Società Salini – sottolineano i senatori Modena e Cangini – prevede 225 milioni di Euro di aumento di capitale necessari per mantenere in vita l’azienda e completare le opere fra cui la Perugia – Ancona, ma i debiti rimangano in carico al concordato e quindi sulle spalle dei creditori che verranno pagati in percentuale con l’emissione di azioni e obbligazioni della stessa Astaldi. Questo, dunque, non porterebbe ad una risoluzione celere della questione. Ormai sono 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro e marchigiano e ammontano ad almeno 40 milioni di euro i crediti vantati dalle imprese che hanno fornito lavori e materiali al Gruppo Astaldi, generale contractor per la società Quadrilatero. Il Governo deve farsi carico al più presto della situazione prima che sia totalmente irreversibile e prima che a pagare siano ancora una volta imprenditori e lavoratori”.


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