Casello A1 Orte, Melasecche: va potenziato e trasformato in porta dell’Umbria

Per l'assessore regionale la barriera progettata anni fa risulta oggi inadeguata, creando ritardi e situazioni di pericolo 

Il casello autostradale di Orte, porta di accesso all'Umbria, va potenziato

Casello A1 Orte, Melasecche: va potenziato e trasformato in porta dell’Umbria

Per l’assessore regionale la barriera progettata anni fa risulta oggi inadeguata, creando ritardi e situazioni di pericolo

Di RossanoPastura

“Abbiamo aperto formalmente un confronto con tutti gli interlocutori, dalla Società Autostrade all’ANAS, affinché si possa aprire un tavolo per riorganizzare finalmente in modo razionale il traffico di interscambio che interessa le due Regioni e gli stessi Comuni di confine a cominciare da quelli di Orte, Narni e Terni”. E’ quanto ha dichiarato in una nota l’assessore regionale Enrico Melasecche a proposito del casello dell’A1 di Orte.

“Il casello di Orte – ha spiegato l’assessore Melasecche – rappresenta la prima e più importante porta di accesso dalla A1 in Umbria, per il traffico proveniente dalla Capitale e dal Sud Italia in generale”.

Orte è un vero e proprio crocevia stradale per tutto il traffico automobilistico che attraversa l’Italia. E’ infatti dalla barriera di Orte che i tanti mezzi che percorrono l'”autostrada del sole”, soprattutto quelli provenienti dal meridione, lasciano l’A1 per entrare non solo in Umbria “ma anche verso la città di Viterbo ed il suo territorio”.

Accade di frequente che l’attuale struttura non riesca a smaltire il traffico con situazioni che si ripetono da molti anni creando forti ritardi e situazioni di pericolo. Il fenomeno si verifica ormai con notevole frequenza.

“Questa situazione costituisce un deterrente per i molti turisti in più che potrebbero venire in Umbria per i numerosi eventi che vi si svolgono, anche di livello molto elevato” afferma Melasecche.

L’assessore fa anche un’altra considerazione di carattere politico, dichiarando che questi inconvenienti costituiscono “un freno anche per moltissimi romani che potrebbero decidere di venire ad abitare in Umbria scegliendola come propria residenza abituale o di svago”.

La barriera di Orte rappresenta una sorta di “forche Caudine” – come l’ha definita Melasecche -, che oltre a frenare la libertà di movimento impedisce anche lo sviluppo di relazioni sociali, economiche e culturali.

Un problema quello delle lunghissime file che si creano soprattutto nel fine settimana, il venerdì in direzione Terni, la domenica sera in direzione Roma, che attanaglia da anni questo punto nevralgico senza che nessuno se ne fosse fatto carico.

“A volte la doppia fila – ha spiegato il responsabile delle infrastrutture della Regione Umbria – arriva sul raccordo Terni- Orte ben oltre Narni ed inizia a formarsi sulla E45 sotto Sangemini. I problemi poi aumentano in modo esponenziale quando si debbono effettuare lavori di manutenzione”.

Per questo, annuncia Melasecche “oggi la Regione Umbria, anche su sollecitazione di molti cittadini ed operatori economici, apre un confronto formale con la Società Autostrade chiedendo di ampliare il numero degli stalli e con l’ANAS cui chiediamo di metter mano con urgenza ad uno studio di fattibilità per fluidificare le strade di accesso al casello, eliminando file e pericoli connessi”.

Sempre sul fronte della difesa dei diritti degli automobilisti l’assessore ai trasporti aggiunge che “a nulla serve abbonarsi al Telepass da parte degli automobilisti, per di più a pagamento, quando il diritto ad un passaggio veloce viene vanificato dalle strutture incapienti di accesso”.

Il problema sollevato da Melasecche no riguarda solo la nostra regione. il casello infatti ricade “amministrativamente nella Regione Lazio”, ma rappresenta “un problema che condiziona pesantemente gli interessi dell’Umbria”.

Per queste ragioni l’assessore Enrico Melasecche ha sollecitato tutti i soggetti interessati a ragionare sulle prospettive di una possibile e celere soluzione del problema.

 

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