Cantieri Brt: completamento previsto entro novembre
Cantieri Brt – Tutti i cantieri del Bus Rapid Transit (Brt) saranno consegnati entro la fine di novembre, come confermato dall’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi durante una riunione della commissione urbanistica. Lo scrive oggi il Messaggero dell’Umbria. Il progetto, avviato con l’obiettivo di migliorare la rete di trasporti urbani, riguarda la costruzione di infrastrutture su un percorso di 12,5 chilometri. La realizzazione prevede un investimento complessivo di 111 milioni di euro, con la scadenza fissata al 30 giugno 2026.
Il calendario dei lavori è serrato: entro cinquanta giorni, tutti i dieci cantieri dovranno essere attivati dalle imprese costruttrici. Tra questi, un cantiere chiave è quello di San Sisto, dove i lavori dovrebbero iniziare il 21 ottobre, come previsto da un’ordinanza comunale. La zona interessata comprende le intersezioni tra via Donizetti e via Mozart, via Dottori e la rotatoria Fornari. Insieme al cantiere di via Pievaiola a Fontivegge e al parcheggio dell’ospedale Menghini, i lavori proseguiranno fino al 31 dicembre. A San Sisto, inoltre, il dibattito sulla viabilità è particolarmente acceso, con proposte per l’introduzione del senso unico lungo viale San Sisto, una misura discussa soprattutto dai Comitati locali.
Durante l’incontro in commissione, sono emersi ulteriori dettagli sul progetto. Oltre ai lavori infrastrutturali, il tracciato di quasi 13 chilometri sarà arricchito con la piantumazione di 18.000 alberi. La manutenzione annuale di queste aree verdi costerà al Comune circa 300.000 euro, come spiegato dall’assessore all’Ambiente David Grohmann. Questa cifra si aggiunge ai 950.000 euro già destinati alla convenzione con l’Afor per la manutenzione del territorio comunale, che si estende su una superficie di 450 chilometri quadrati.
In merito all’utenza del Brt, il mobility manager Margherita Ambrosi ha indicato che si prevede un flusso di 16.500 passeggeri al giorno, ma ci vorranno almeno due anni per raggiungere il pieno regime, vista la novità del mezzo. Per quanto riguarda i costi di gestione, questi dipenderanno dal compenso che verrà corrisposto al futuro gestore della linea, una dinamica già in uso con il servizio urbano di BusItalia. Un altro fattore da considerare è la gestione del deposito di Vestricciano, da dove l’operazione Brt è partita ufficialmente ad agosto.
Il confronto in commissione urbanistica ha evidenziato le diverse posizioni politiche sul Brt. Margherita Scoccia, esponente del centrodestra, ha sottolineato l’importanza del progetto per la città, evidenziando come sia un’opportunità unica per migliorare la rete di trasporto e riqualificare l’area urbana. Ha ribadito la necessità di rispettare i tempi di realizzazione e ha lodato l’operato della precedente amministrazione per aver ottenuto una proroga nella scadenza per il completamento dell’opera. Scoccia ha anche sottolineato l’importanza dello stralcio dell’intervento previsto in via Chiusi.
L’assessore Vossi ha difeso il progetto, ammettendo che la scelta di portare avanti il Brt potrebbe sembrare “illogica”, ma ha ribadito che fermare l’opera sarebbe una decisione irresponsabile. Ha ricordato gli incontri avuti con i Comitati cittadini, i progettisti e le imprese costruttrici, sottolineando la necessità di tener conto delle esigenze della città durante i lavori. Vossi ha inoltre fatto riferimento alle criticità legate alla realizzazione del deposito di Vestricciano, situato in un’area considerata a rischio esondazioni.
La realizzazione del Brt rappresenta quindi una sfida importante per la città, sia per la complessità dei lavori che per la gestione delle criticità emerse. La sua conclusione entro il 2026 sarà fondamentale per il futuro della mobilità urbana di Perugia, migliorando l’efficienza dei trasporti e la qualità della vita dei cittadini.

Commenta per primo