Basta privatizzazioni trasporti, raccolta firme di Usb

Basta privatizzazioni trasporti, raccolta firme di Usb
ph Tommaso Benedetti

Basta privatizzazioni trasporti, raccolta firme di Usb

USB Lavoro privato ha raccolto diverse firme dei cittadini, in alcune piazze della regione Umbria, per chiedere che il Trasporto Pubblico Locale torni in mano Pubblica.

USB da sempre si batte affinché tutti i servizi pubblici tornino ad una gestione diretta dell’ente pubblico, unico modo per restituire qualità dei servizi e denaro ai cittadini.

“Assistiamo da tempo allo scontro tra quei stessi sindacati che si sono resi complici delle politiche che hanno creato una diffusa  precarizzazione della categoria – scrivono in una nota – ; uno scontro che vuole essere fumo negli occhi ai lavoratori, una disquisizione su questioni marginali senza prendere una chiara posizione che miri ad impedire le gare e costruire una ampia mobilitazione affinché un servizio pubblico essenziale come il TPL torni in mano pubblica.

USB ribadisce che dalla crisi profonda nella quale le scelte sciagurate della politica hanno precipitato il trasporto pubblico locale si esce soltanto:

  • rendendo possibile un trasporto pubblico sicuro e dignitoso che risponda in modo efficiente alle reali esigenze dei territori in un contesto di lavoro sano e rispettoso degli operatori del settore;
  • intervenendo e modificando la logica, assurda, per la quale si vogliono affrontare le complesse problematiche del trasporto, come della scuola e della sanità, agendo esclusivamente sui costi e sui possibili risparmi attraverso i tagli e gli aumenti dei carichi di lavoro senza porsi in modo proficuo nei confronti delle reali esigenze dei cittadini né, tanto meno, delle condizioni di lavoro imposte;
  • modificando l’ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato, garantendo ad esse profumati profitti.

1 Commento

  1. Basta con la furbizia delle privatizzazioni, che non sono altro che “regali a privati”. Quando era quasi tutto pubblico, tutto funzionava meglio anche se è vero che c’era qualche “fannullone”. Per la sanità ad esempio, tutto si otteneva in modo veloce. Ora pronto soccorso sempre intasato, con pochissimi medici, ricerche con lunga lista d attesa, ecc. ecc. Prima non c’erano grandi somme di passivo, ora invece cresce giornalmente il debito pubblico di Comuni, Regioni e dello Stato nonostante tutte le privatizzazioni che dovevano migliorare tutti i servizi.

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