Autotrasportatori in protesta, Caponi Fai Umbria, rischiamo di fermare i nostri mezzi 📸 FOTO E VIDEO 🔴



Autotrasportatori in protesta, Caponi Fai Umbria, rischiamo di fermare i nostri mezzi

“Non siamo né no vax, né contro il green pass. Vogliamo riaccendere i fari sulla nostra categoria – è quanto dice Carlotta Caponi, segretario della FAI Umbria, Federazione Autotrasportatori Italiani, sezione Umbria, a margine di una protesta sulla E45 a Lidarno.

La FAI Umbria stante le gravi difficoltà in cui versa il settore, ha organizzato un flashmob con 15 camion per sensibilizzare le istituzioni e i consumatori sui rischi che questa situazione può comportare per l’intero sistema-Italia.

“Se l’anno scorso – spiega Caponi – venivamo etichettati come eroi un motivo ci sarà, effettivamente lo siamo stati, molti ricorderanno i primi tempi della pandemia, quando non c’erano dispositivi di protezione individuale adeguati, non c’era sicurezza, non c’erano dettagli sulla trasmissibilità del virus, eppure i nostri non si sono mai fermati. Hanno dato il loro contributo servendo il Paese, nel periodo di crisi maggiore dal dopoguerra ad oggi”.

  • Chiedono maggiore attenzione alla categoria

“I punti sono quelli più dolenti, come la carenza di autisti, mancano 17mila autisti all’appello – spiega Caponi – e non è stata presa nessuna contromisura per supportare tutti coloro che vogliono accedere al mercato del lavoro e quindi corsi di formazione a costi calmierati. E’ stato richiesto il green pass a tutti coloro che hanno magari ricevuto i vaccini all’estero e questi vaccini non vengono riconosciuti, piuttosto che la possibilità di organizzare dei tamponi in hot spot su strada e poi il prezzo del metano che è, insieme a tutte le maggiori voci di costo dei nostri bilanci, schizzato alle stelle. Abbiamo bisogno che qualcuno torni ad occuparsi dell’autotrasporto. Non abbiamo alcuna intenzione di fermare il Paese, non lo abbiamo mai fatto. Noi vogliamo fare impresa – conclude – però il totale sotto la riga deve avere un segno positivo, altrimenti non fermeremo il Paese, ma sicuramente fermeremo i nostri mezzi nei piazzali”.

  • Chiedono attenzione da parte della politica

Gli fa eco Vittore Fulvi, Presidente della FAI Umbria. “Noi attraverso il nostro coordinamento di Roma stiamo cercando di portare l’attenzione del problema del trasporto con i Ministri competenti solo che troviamo della resistenza, dall’altra parte non abbiamo delle risposte. Le nostre richieste sono ben specifiche, per vediamo che fino ad oggi nessuno ci sta ascoltando. Questa manifestazione è appunto portare l’attenzione all’opinione pubblica il nostro disagio, le nostre difficoltà”.

  • Al momento nessuna risposta

“Tutte le associazioni FAI a livello nazionale si stanno muovendo per sensibilizzare il Governo, attendiamo la risposta dalla politica e poi decideremo – conclude Fulvi – se andare avanti, eventualmente, con altre manifestazioni”.



 

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