Scalo di Perugia cresce del 4%, semestre chiude con aumento del 6,4%
Aeroporto Umbria – L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” archivia il miglior mese di giugno della propria storia, confermando il percorso di crescita dello scalo regionale e il rafforzamento della sua presenza nel panorama del trasporto aereo nazionale e internazionale. I dati relativi al traffico passeggeri evidenziano un andamento positivo sia nel confronto mensile sia nel bilancio complessivo del primo semestre del 2026.
Con 75.927 passeggeri transitati nel mese di giugno, l’aeroporto registra un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del miglior risultato mai raggiunto nel mese di giugno e del terzo dato mensile più elevato dall’apertura dello scalo, confermando il buon avvio della stagione estiva e la crescente attrattività delle rotte disponibili.
Il semestre chiude in crescita
L’andamento positivo del mese di giugno contribuisce a consolidare il bilancio dei primi sei mesi del 2026. Tra gennaio e giugno sono transitati da e per l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria oltre 294.000 passeggeri, con un aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato evidenzia una crescita costante del traffico aereo e conferma il consolidamento dello scalo come infrastruttura strategica per la mobilità regionale e per il collegamento dell’Umbria con numerose destinazioni italiane ed europee.
L’internazionale traina lo sviluppo
A sostenere l’espansione dello scalo è soprattutto il traffico internazionale. Nei primi sei mesi dell’anno i collegamenti con l’estero hanno rappresentato il 66,75% del totale dei passeggeri movimentati, facendo registrare un incremento del 6,7% rispetto al 2025.
Il traffico nazionale rimane invece sostanzialmente stabile, evidenziando come la crescita complessiva dell’aeroporto sia sempre più sostenuta dalla domanda proveniente dai mercati esteri e dall’interesse dei viaggiatori internazionali verso l’Umbria.
L’evoluzione dei flussi conferma il percorso di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni, che consente a un numero crescente di turisti stranieri di raggiungere direttamente il territorio regionale senza dover transitare attraverso altri aeroporti italiani.
Più collegamenti durante l’estate
L’offerta di voli è stata ulteriormente ampliata nel corso del mese di giugno. Ryanair ha incrementato le frequenze dei collegamenti con Brindisi, mentre Aeroitalia ha riattivato i voli verso Olbia e Lamezia Terme, ampliando le possibilità di viaggio sia per i residenti sia per i visitatori.
Complessivamente lo scalo mette oggi a disposizione 114 voli di linea ogni settimana, una rete che contribuisce a rafforzare la connettività della regione e a sostenere sia il turismo sia gli spostamenti per motivi di lavoro.
L’ampliamento delle frequenze e il mantenimento dei collegamenti stagionali rappresentano un elemento importante nella strategia di sviluppo dell’aeroporto, che punta a rispondere alla crescente domanda di mobilità.
Estate con prospettive favorevoli
I risultati ottenuti nella prima parte dell’anno indicano un andamento positivo anche per i prossimi mesi. Le previsioni elaborate sulla base delle prenotazioni e dell’offerta disponibile lasciano infatti prevedere un’estate particolarmente favorevole per il traffico aereo.
Secondo le stime, il record assoluto di passeggeri movimentati in un singolo mese potrebbe essere raggiunto o addirittura superato già nel corso di luglio, mentre agosto viene indicato come il periodo con le maggiori probabilità di stabilire un nuovo primato storico per lo scalo umbro.
Uno scalo sempre più centrale per la regione
La crescita registrata nel primo semestre del 2026 conferma il ruolo sempre più rilevante dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria nel sistema dei trasporti regionali. L’aumento del traffico internazionale, il potenziamento dei collegamenti e il numero crescente di passeggeri testimoniano un percorso di sviluppo costante che accompagna la promozione turistica dell’Umbria e ne migliora l’accessibilità.
I dati del mese di giugno rafforzano questo trend positivo e confermano la capacità dello scalo di intercettare una domanda sempre più ampia, sia sul mercato italiano sia su quello internazionale, con prospettive favorevoli anche per il prosieguo della stagione estiva.

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