Aeroporto dell’Umbria: passeggeri in crescita e impegno per il clima

Lo scalo umbro ha chiuso il mese di novembre con un aumento del 22% rispetto al 2019 e del 11% rispetto al 2022. Inoltre, ha aderito al programma “Airport Carbon Accreditation” e ha realizzato un impianto fotovoltaico per ridurre le emissioni di CO2

Cna: La crescita dell'aeroporto favorisce il rilancio delle produzioni.

Aeroporto dell’Umbria: passeggeri in crescita e impegno per il clima

L’aeroporto internazionale dell’Umbria, noto anche come “San Francesco d’Assisi”, ha registrato un ottimo risultato nel mese di novembre, con 19.775 passeggeri transitati. Si tratta di una crescita del 22% rispetto allo stesso mese del 2019, quando i passeggeri furono 16.203, e del 11% rispetto al novembre del 2022, quando i passeggeri furono 17.879. Il dato progressivo relativo al periodo gennaio-novembre fa segnare un totale di 510.471 transiti, con una crescita del 150% sul 2019 e del 45% sul 2022.

Questi numeri confermano la ripresa del traffico aereo dopo la crisi causata dalla pandemia di Covid-19, che aveva portato a una forte riduzione dei voli e dei passeggeri. Lo scalo umbro ha saputo reagire alla situazione, offrendo ai viaggiatori una serie di collegamenti nazionali e internazionali, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la qualità dei servizi.

Ma l’aeroporto dell’Umbria non si è limitato a ripristinare il suo operato, ha anche deciso di impegnarsi per il clima, aderendo al programma “Airport Carbon Accreditation”, promosso dall’Airport Council International (ACI). Si tratta di un’iniziativa che coinvolge oltre 200 aeroporti europei, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 e di raggiungere il “Net Zero Carbon Emissions” entro il 2050.

Per fare ciò, lo scalo umbro ha messo in atto una serie di azioni volte a diminuire il consumo di energia e a favorire l’uso di fonti rinnovabili. Tra queste, spicca la recente realizzazione di un impianto fotovoltaico, che ridurrà il consumo annuo del 15% già nel corso di questo anno. Grazie ai successivi interventi, previsti per le annualità che vanno dal 2024 al 2027, si stima che la riduzione dei consumi passerà ad un 33% nel 2024 fino ad arrivare ad un 70% nel 2027. Inoltre, nel 2023 sono state introdotte due auto elettriche a servizio delle operazioni dello scalo, in sostituzione di due veicoli alimentati a combustibili fossili. Per il 2024 è prevista anche l’implementazione di due nastri elettrici per il caricamento in stiva dei bagagli e l’introduzione di un nuovo mezzo elettrico per il trasporto dei bagagli.

L’aeroporto dell’Umbria dimostra così di essere attento non solo alle esigenze dei passeggeri, ma anche a quelle dell’ambiente, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Ricordiamo che fino al 29 marzo prossimo sarà operativa la stagione IATA Winter 2023-24, con la novità dell’estensione da parte di Ryanair dei voli da/per Cagliari, che vengono operati anche nei mesi invernali con due frequenze settimanali programmate ogni venerdì e domenica. Confermati inoltre i collegamenti Ryanair con Londra Stansted, Catania e Palermo, e quelli di Wizz Air e Albawings con Tirana.

Spero che il mio articolo ti sia piaciuto. Se hai bisogno di ulteriore assistenza, sono qui per te. 😊

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