Ricerca, innovazione e industria al centro della transizione energetica
La città di Terni si prepara ad accogliere il 3 e 4 novembre nella Biblioteca Storica Arvedi AST la Giornata di Studio “Materiali per il nucleare: sfide e opportunità”, evento promosso dall’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM) e organizzato dal Centro di Studio “Materiali per l’Energia”, come indicato dal comunicato ufficiale diffuso dalla stessa AIM.
Negli ultimi anni il dibattito sul ritorno al nucleare ha guadagnato centralità sia a livello nazionale sia internazionale, in un contesto segnato dalla transizione energetica e dalle tensioni geopolitiche. La necessità di fonti energetiche stabili, sicure e sostenibili rende l’incontro ternano un appuntamento di rilievo per la comunità scientifica e industriale.
Il programma sarà coordinato dal professor Andrea Di Schino dell’Università degli Studi di Perugia, presidente del corso di laurea in Ingegneria Industriale del Polo Scientifico di Terni, con la collaborazione della dr.ssa Serena Bassini (ENEA NUC-ING) e dell’ing. Dario Ripamonti (CNR ICMATE). L’iniziativa riunirà esperti, ricercatori e rappresentanti dell’industria per un confronto approfondito sul ruolo dei materiali nello sviluppo di tecnologie nucleari efficienti, innovative e sostenibili.
Tra i temi trattati, gli Small Modular Reactors, i reattori di IV generazione, la fusione nucleare e le innovazioni impiantistiche e di processo. L’obiettivo è delineare uno scenario aggiornato del settore nucleare, evidenziando il contributo dei materiali avanzati alla decarbonizzazione e alla transizione energetica, come riportato dal comunicato AIM. Tra i partecipanti: RSE, Politecnico di Milano, Università di Perugia, ENEA, RINA, XNANO, Ansaldo Nucleare, Nuclitalia, Newcleo, Seamthesis, Transvalor, CNR, AIPE e Acciai Speciali Terni (Arvedi AST).
Silvano Panza, presidente AIM, ha sottolineato il ruolo strategico dei materiali nella realizzazione di impianti nucleari sicuri e sostenibili: «Con questa iniziativa vogliamo creare uno spazio di confronto qualificato tra ricerca, industria e istituzioni, per contribuire a una riflessione tecnica e consapevole sul futuro energetico del Paese». Arvedi AST, ospitando l’evento nella propria Biblioteca Storica, rafforza la sua vocazione all’innovazione metallurgica e alla transizione energetica, come evidenziato dall’ing. Ambro Carpinelli, responsabile della Divisione Fucine.
Il professor Di Schino ha rimarcato come la ricerca sui materiali costituisca un ponte tra innovazione scientifica e sviluppo industriale, sottolineando l’importanza della formazione di giovani ingegneri con competenze nel settore nucleare. L’iniziativa assume anche un valore culturale e territoriale, contribuendo a radicare l’Università nel contesto locale e a diffondere una cultura scientifica aperta e dialogante.
L’evento ha registrato una partecipazione elevata, con prenotazioni esaurite rapidamente, a conferma dell’interesse crescente verso il nucleare e le opportunità offerte dalla ricerca sui materiali. L’incontro si propone come momento di confronto tecnico, scientifico e culturale, capace di stimolare il dibattito e rafforzare le competenze necessarie per affrontare le sfide energetiche future, come riportato nel comunicato ufficiale diffuso da AIM.

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