A Perugia un incontro con gli agricoltori per parlare del panorama cerealicolo in Umbria – La cooperativa propone ai soci contratti di coltivazione in base a un attento disciplinare
“La Mpr in questi anni – ha spiegato Ricci – ha investito significativamente nei processi di trasformazione sia nella mangimistica sia, recentemente, nella molitoria. L’obiettivo che ci poniamo è quello di utilizzare al meglio i nostri impianti per consentire agli imprenditori agricoli di realizzare e valorizzare le loro produzioni. Il senso di questi incontri è quello di cercare di qualificare sempre più le produzioni agricole nel comparto cerealicolo. Pensiamo di farlo attraverso i contratti di coltivazione che permettono al produttore di avere premialità rispetto alle caratteristiche produttive che realizza”.
“Siamo una cooperativa – ha aggiunto Ricci – e riserviamo i contratti esclusivamente ai soci che impongono il rispetto di un disciplinare perché questa è la condizione che permette di realizzare qualità e, di conseguenza, di poter valorizzare le produzioni in termini economici. Varie tipologie di contratto consentono a noi di avere la materia prima adeguata secondo le esigenze del mercato e a loro di poter realizzare somme maggiori rispetto a quelle che il mercato paga. Stiamo ristrutturando tutto il comparto della panificazione e con il nuovo impianto di Amelia siamo in condizione di produrre varie tipologie di farine”.
A permettere di allargare lo sguardo rispetto alla situazione dell’agricoltura in chiave europea il professor Frascarelli che ha illustrato il panorama che si sta delineando per il dopo Pac 2020.
“La nostra azienda – ha aggiunto Conigli – è una tra le poche che nella filiera del frumento tenero riesce ad avere una catena completa. Partiamo da semina, crescita e coltivazione e poi siamo in grado di fare stoccaggio differenziato con in nostri 14 punti di ritiro e la macinazione di circa 700-800 quintali giornalieri. Le farine ottenute sono poi panificate per circa il 70 per cento di quello che riusciamo a ottenere dal nostro molino con una produzione di prodotti da forno che è intorno a circa 200 quintali al giorno”.

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