Non si abbassa la guardia sulla vertenza Sangemini. Dopo l’incontro di lunedì a Palazzo Gazzoli a Terni con l’assessore regionale Riommi e la relativa manifestazione dei lavoratori (a cui si riferisce la foto), i dipendenti hanno scritto una doppia lettera al presidente del Tribunale di Terni, Girolamo Lanzellotto, e alla proprietà. Nella prima chiedono ai giudici, che nei giorni scorsi hanno ammesso l’azienda al concordato preventivo, di esaminare tutte le proposte di rilancio in campo, senza pregiudiziale. Secondo i lavoratori è estremamente importante valutare tutte le alternative “al fine – scrivono – di una migliore tutela dei creditori e degli stessi dipendenti onde evitare eventuali compromessi al ribasso”. L’attuale proposta di concordato prevede l’affitto del ramo di azienda da parte del gruppo Norda, con il riassorbimento, a tempo indeterminato di 50 dei 136 dipendenti.
Alla proprietà, i lavoratori chiedono invece il massimo impegno nella vicenda “mettendo in campo tutte le vostre risorse e dando seguito a tutte le proposte pervenute (senza alcuna pregiudiziale) per favorire una felice conclusione” e per garantire “continuità all’attività aziendale e ai livelli occupazionali”.

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