San Francesco, Cda Sase: «Fare sistema tra gli aeroporti»

Il Cda della Sase ha deciso di aprire un bando per l'ingresso di altri soggetti privati in ottica di aumento di capitale

 
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San Francesco, Cda Sase: «Fare sistema tra gli aeroporti»

San Francesco, Cda Sase: «Fare sistema tra gli aeroporti»

La situazione dell’Aeroporto è «preoccupante ma sotto controllo» e «non dipende dallo scalo umbro» quella dei collegamenti all’aeroporto san Francesco d’Assisi di Perugia. A dirlo il vicepresidente della Sase, Giorgio Mencaroni, e il consigliere Mauro Agostini, al termine del Cda.

E’ stato fatto il punto sulle recenti vicende riguardanti la struttura, in  un incontro con i giornalisti nella sala eventi del terminal aeroportuale. Il consiglio di amministrazione è stato sottolineato «non ha ceduto le armi». «Con Ryanair – è stato detto – c’è una trattativa aperta per sostituire le rotte soppresse con altre».

La situazione con Alitalia e del volo su Roma cancellato è più complicata «una decisione a ciel sereno e per noi incomprensibile». Il vicepresidente della Sase, Giorgio Mencaroni, ha parlato di fare sistema: «Sei anni fa feci una proposta di collaborazione tra gli aeroporti minori dell’Italia centrale ed erano Rimini, Forlì, Ancona, Perugia e Pescara. La cosa sembrava interessante- ha aggiunto -, poi alcuni hanno snobbato, forse oggi dovremmo ricercare quella proposta. Gli aeroporti secondo Mencaroni devono attrezzarsi per ridurre le spese gestionali, quindi alcuni voli «li potremmo avere da Perugia o da altre destinazioni, in maniera tale che si possa sopravvivere, quindi fare sistema».

Il Cda della Sase, è stato poi annunciato, ha deciso di aprire un bando per l’ingresso di altri soggetti privati in ottica di aumento di capitale e un altro invece per scegliere il nuovo presidente della Sase, «una figura che dovrà essere di caratura nazionale e internazionale».

«Dobbiamo lavorare tutti insieme – hanno concluso -, non può essere solo la Sase o gli enti che sostengono l’aeroporto a sobbarcarsi gli oneri per sostenere il collegamento con Roma. La possibilità di crescita c’è, ma non è che possiamo pensare di competere con aeroporti come Firenze o Pisa».

San Francesco

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