Riaprono i ristoranti in Italia, dal 26 aprile anche a cena, ma solo all’aperto

 
Chiama o scrivi in redazione


Riaprono i ristoranti in Italia, dal 26 aprile anche a cena, ma solo all'aperto
ph La Repubblica

Riaprono i ristoranti in Italia, dal 26 aprile anche a cena, ma solo all’aperto

Tornano le zone gialle, sebbene con misure ulteriori di contenimento del contagio. La cabina di regia appena conclusasi a Palazzo Chigi ha infatti deciso l’istituzione dal26 aprile di zone di “giallo rafforzato” che consentiranno, ma solo all’aperto, la ristorazione, le attività sportive e gli spettacoli. Sarà possibile mangiare fuori anche di sera, ma con l’obbligo di rispettare il coprifuoco che resta fissato alle ore 22.

“E’ chiaro che si arriva a discutere una decisione così importante con punti di vista che per forza di cose non sono uguali. I vari membri della cabina di regia avevano in comune una strada verso cui andare e poi differenze di vedute sui singoli aspetti. Sono contento che si sia riusciti a trovare una soluzione che contemperi tutti i punti di vista”. Lo ha detto in conferenza stampa il premier Mario Draghi, spiegando che la decisione della cabina di regia sulle riaperture “è stata presa all’unanimità e non a maggioranza”.

L’apertura serale vale l’80% del fatturato di 26 mila esercizi tra ristoranti, pizzerie e mille agriturismi veneti provati dalla chiusura forzata che ha travolto a valanga interi settori dell’agroalimentare regionale che vale un fatturato di oltre 7miliardi di euro. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare favorevolmente l’ipotesi emersa in Cabina di Regia per l’emergenza Covid con arrivo zone in giallo rafforzato a partire dal 26 aprile.

“Penso che si possa guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa. “La campagna vaccinale – ha spiegato – sta andando bene, con alcune sorprese, quella è stata una delle cose fondamentali per prendere le decisioni” sulle riaperture. Con la decisione di oggi il governo ha preso un rischio ragionato fondato sui dati che sono in miglioramento, ma non in miglioramento drammatico. Questo rischio che il governo ha preso, che certamente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che quei comportamenti che governano le attività aperte siano osservati scrupolosamente, mascherine e distanziamenti restano”.

“Occorrerà – ha aggiunto il premier – una sensibilizzazione particolare delle autorità”, a partire dagli enti locali, e “delle Forze del’Ordine, perchè questi comportamenti vengano osservati”. Le riaperture, ha detto ancora Draghi, rappresentano “un’opportunità straordinaria per l’economia e la nostra vita sociale”. Ringrazio” il ministro della Salute Roberto Speranza “per il lavoro che precede e permette questa decisione” sulle riaperture .Il ministro Giovannini, che ringrazio, ed io abbiamo fatto la nomina di 57 commissari per 57 opere” infrastrutturali.

“Queste – ha spiegato il presidente del Consiglio – erano opere già finanziate e deliberate, aspettavano di essere attuate. Il ministro ha preparato un cronoprogramma dove si vede esattamente la data di apertura dei cantieri. Le critiche al ministro Speranza non sono nè fondate nè giustificate, dovevano trovare pace fin dall’inizio, lo stimo e l’ho voluto io nel governo”. Nell’economia “avremo un rimbalzo molto forte nei prossimi mesi e poi dovremo attestarci su un livello di crescita che ci permetta di uscire dall’alto debito. Il rimbalzo è certo, non è sicuro quanto forte sarà, quello su cui dobbiamo lavorare è di assicurare che dopo la ripresa continueremo a crescere nella misura necessaria per tornare ad essere un Paese che cresce”.

“Registro con soddisfazione che il Governo ha recepito le istanze di MIO Italia riguardo le riaperture dei ristoranti con la reintroduzione della zona gialla; il blocco della ripartenza dei mutui e dei finanziamenti; il blocco degli sfratti commerciali per le imprese entrate in crisi con la pandemia. È un significativo passo in avanti”. Ad affermarlo in una nota è Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia, Movimento Imprese Ospitalità. “Queste istanze – sottolinea – sono state al centro di un proficuo incontro di MIO Italia con il senatore Matteo Salvini lo scorso 31 marzo. Il leader della Lega si è sempre dimostrato disponibile all’ascolto e particolarmente sensibile rispetto alle problematiche impellenti del comparto dell’ospitalità a tavola e alle relative soluzioni proposte”. nto nato meno di un anno fa, in contrapposizione a chi appariva occupato a tutelare “i grandi” con l’effetto di condannare a morte centinaia di migliaia di piccoli imprenditori. Ringrazio il senatore Salvini per la concretezza e la vicinanza al nostro settore”, conclude Bianchini.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*