Quale sarà ruolo Governo italiano nella trattativa per vendita TkAst?

 
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Quale sarà ruolo Governo italiano nella trattativa per vendita TkAst?

Quale sarà ruolo Governo italiano nella trattativa per vendita TkAst?

A pochi giorni dall’annuncio della messa sul mercato del polo siderurgico ternano è possibile tirare una linea e fare un primo bilancio con le informazioni emerse” Lo afferma in una nota il Senatore umbro della Lega Stefano Lucidi.  “Dopo gli incontri di questi giorni – prosegue la nota – abbiamo avuto la conferma che, la scelta effettuata dalla multinazionale tedesca, è dettata dalla volontà di limitare al massimo la differenziazione dei prodotti a livello globale. Prodotti che hanno ad oggi un panorama molto variegato. L’azienda, in pratica, vuole concentrarsi solo su alcune linee di business”.

“Lo stesso destino, pertanto – afferma Lucidi –  verrà riservato a Terni e ad altre realtà che lasceranno la casa madre, che vedrà così scendere le sue unità operative da oltre 100.000 a meno di 50.000 nel mondo”.

 “Il punto chiave – sottolinea con preoccupazione il Senatore della Lega –  è che l’azienda di Viale Brin, non è in crisi e la vendita sarà ovviamente una procedura privata. Un privato che vende ad un altro privato o gruppo di privati, il tutto senza co-gestione alla tedesca. Questo passaggio implica alcuni aspetti che vanno chiariti. Su tutti un punto politico e tecnico”.

“In questi giorni – ricorda Lucidi – Parlamentari, Regione Umbria, Comune di Terni e Sindacati hanno partecipato a delle teleconferenze organizzate dal MISE attraverso la struttura delle crisi di impresa. Io stesso mi sono registrato attraverso il portale dei Tavoli di Crisi per le Imprese in difficoltà, e sul sito è possibile leggere un comunicato stampa – aggiornamento delle sottosegretarie Todde e Morani con tag in evidenza #imprese_in_difficoltà. https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2041131-ast-todde-e-morani-e-un-azienda-strategica-nazionale-che-va-tutelata

“Tra l’altro – sottolinea la nota – aspetto abbastanza seccante, nel tavolo Regione, Comune, Sindacati è stata usata la stessa formula dei tavoli di crisi, che prevede la presenza dei parlamentari del territorio senza possibilità di “parlare”… (Il Parlamentare … non parla !).

“È evidente – specifica il Senatore della Lega –  che sia il Governo italiano in questo momento ad essere in crisi, ed è bene auspicare che si trovi la formula giusta, il contenitore istituzionale corretto e la cornice legislativa applicabile per permettere al Governo stesso di poter monitorare e anche controllare l’eventuale passaggio, ma soprattutto l’intera procedura di vendita, che sarà lunga e complessa”.

“Non è ammissibile – intima Lucidi – che ancora una volta, come avvenuto per la disparità tra lockdown siderurgico italiano e tedesco, il Governo italiano ed il MISE trascurino un asset strategico del paese, senza monitorare a livello internazionale le strategie dei competitor. Ed è forse il momento giusto per sciogliere definitivamente la questione energetica legata all’approvvigionamento AST”.

“Nel decreto rilancio – conclude la nota – ci sono delle risorse destinate al MISE per il reclutamento e rafforzamento dell’Unità di Crisi e forse potrebbe essere questo il momento giusto per ripensare tecnicamente e legislativamente come gestire questo tipo di negoziazioni. Altrimenti il sito di Terni e la città saranno solo attori passivi. Oggetti sui ripiani di un supermercato”.

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