Nuovo CDA per la Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria
Nuovo CDA – La Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria ha ufficialmente rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione, mantenendo il legame con la precedente Fondazione Vivalbanca. Con sede legale a Sovicille, in provincia di Siena, e sede amministrativa a Moiano, situata nella località di Città della Pieve in provincia di Perugia, l’ente ha recentemente ampliato le proprie attività in tutti i territori di riferimento dell’ente fondatore.
La missione della Fondazione si basa su principi di bene comune, orientata alla promozione di iniziative di carattere sociale, culturale e ricreativo, tutte finalizzate al miglioramento delle comunità locali. Inoltre, si propone di sostenere la loro crescita e sviluppo, contribuendo così a un progresso sostenibile e inclusivo.
Il nuovo Consiglio di amministrazione, insediatosi il 3 febbraio, è composto da diverse figure chiave: Carmelo Campagna ricopre il ruolo di presidente, affiancato da Umberto Giubboni in qualità di vicepresidente. Gli altri membri includono Alessandro Pucci come consigliere designato, Lorenzo Cantelli come segretario, e Emilio Bernini nel ruolo di tesoriere. Il gruppo è completato dai consiglieri Ugo De Carolis, Michela Sciurpa, Maria Alessandra Trinetti e Oreste Ruggiero. Il Collegio sindacale è presieduto da Massimo Fanucci, coadiuvato dai sindaci Ida Calzini e Giulietta Capacchione.
Carmelo Campagna, presidente della Fondazione, ha dichiarato: “Abbiamo l’intento di perseguire gli scopi e le attività statutarie in tutti i territori di competenza.” Ha inoltre evidenziato l’importanza di proseguire con l’allestimento di un museo all’interno di Villa delle Ortensie, situata a Montecatini Terme, dove verranno esposte opere di valore in un contesto moderno e tecnologico. Queste opere provengono da una significativa donazione dell’Accademia d’arte ‘Dino Scalabrino’, che ha supportato l’iniziativa.
La Fondazione si propone come un’opportunità significativa per rafforzare e consolidare il supporto mutualistico già fornito attivamente dall’ente fondatore nelle regioni della Toscana e Umbria. L’approccio della Fondazione è orientato a garantire un impatto positivo sulle comunità, promuovendo attività che rispondano ai bisogni sociali e culturali del territorio.
La continuità con la precedente Fondazione Vivalbanca rappresenta un elemento fondamentale per garantire coerenza e stabilità nelle iniziative promosse. Il nuovo CDA intende non solo mantenere, ma anche ampliare le attività già avviate, per rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità locali.
La Fondazione ha inoltre in programma di sviluppare collaborazioni con enti e organizzazioni locali per amplificare l’efficacia delle proprie iniziative. L’obiettivo è quello di creare sinergie che possano portare a un miglioramento del benessere collettivo, attraverso progetti che possano coinvolgere diverse fasce della popolazione.
In un contesto in cui il sostegno alle attività culturali e sociali è sempre più necessario, la Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria si pone come un attore fondamentale nel panorama regionale. La volontà di promuovere il bene comune è alla base di ogni progetto, con un focus particolare sull’inclusione e la sostenibilità.
Il presidente Campagna ha sottolineato l’importanza di un approccio orientato al futuro, che non solo preservi il patrimonio culturale esistente, ma che incoraggi anche l’innovazione e la creatività nel settore sociale. La Fondazione si impegna a essere un punto di riferimento per le comunità, stimolando il loro sviluppo attraverso iniziative che possano avere un impatto duraturo.
In conclusione, il rinnovato Consiglio di amministrazione della Fondazione Banca Centro – Toscana Umbria si appresta a svolgere un ruolo chiave nel promuovere attività di utilità sociale e culturale, con l’intento di migliorare la qualità della vita nelle comunità servite. La Fondazione si propone come un partner affidabile per la crescita e il benessere collettivo, mantenendo sempre un focus sul bene comune e sulla responsabilità sociale.

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