Nodino di Perugia, al via l’operazione «espropri», ecco dove

Comune di Perugia abbandoni progetto "nodino", lo dicono i Radicali
ph Fausto Cocciari

Nodino di Perugia, al via l’operazione «espropri», ecco dove

C’è anche il nome dell’ex consigliere regionale, Attilio Solinas, nell’elenco dei proprietari dei terreni da espropriare per la realizzazione del Nodino di Perugia, la bretella a quattro corsie di circa 7 chilometri che dovrebbe collegare Collestrada a Madonna del Piano e consentire – in teoria – di alleggerire il traffico sul tratto che va da Collestrada a Ponte San Giovanni. Lo scrive oggi la Nazione Umbria specificando che sono migliaia di metri quadrati per un totale di 119 espropri che vedono coinvolti enti pubblici, privati cittadini, aziende agricole e terreni quasi tutti dedicati a colture, oliveti e bosco.

Al via l’operazione espropri. Sono stati pubblicati gli atti del progetto definitivo nel sito di Anas. Al Comune di Perugia verranno espropriati oltre 70mila metri quadri di superficie (pari a circa cinque campi di calcio), che nel Prg sono classificati quasi tutti come terreni seminativi e una piccola parte di bosco ceduo (171 metri quadrati).

Nell’elenco, oltre a Solinas, c’è scritto che circa 30mila metri quadrati sarà espropriata alla società agricola La Margherita mentre quasi 40mila al Nobile Collegio del Cambio. Anche per la ’Ceu’ costruzioni elettromeccaniche umbre, c’è in atto un esproprio di più di 20mila metri quadrati, così come alla Mc Servizi. A Solinas saranno espropriati circa 3mila metri quadri. Poi duemila metri di esproprio di vigneto all’azienda Agito, con ampi appezzamenti che appartengono al Demanio e ad Anas stessa. C’è anche una piccola parte del Comune di Torgiano.

Sarà costruita una galleria naturale di circa 1,2 chilometri, un’altra artificiale di circa 800 metri a Collestrada di circa 800 metri e un viadotto di circa 400 metri sul Fiume Tevere, oltre alla realizzazione dei due svincoli di inizio e termine della bretella.

L’opera sarà completata nel 2035, salvo impedimenti, con un costo stimato ad oggi di circa 450 milioni.

7 Commenti

  1. Una devastazione ambientale inaccettabile Inutile a risolvere gli intasamenti per i quali ci sono altre soluzioni già note.
    infatti i paladini del nodino dovranno aspettare il 2035 per “respirare meglio”.
    È solo transazione economica a favore dei cementificatori del mondo.

  2. mettetevi nei panni della gente che deve cambiare casa solo per questo progetto che tra l’altro si può definire praticamente inututile.

  3. Un’opera illogica, una strada verso Roma per alleggerire il traffico in entrata su Perugia. Un’opera devastante per un intero territorio. Un’opera voluta da un solo uomo per accontentare i costruttori. Follia che ad appoggiarla sia anche alcuni cittadini di Ponte San Giovanni che Collestrada e Balanzano saranno quelli che pagheranno il prezzo più alto in termini di salute, ambiente, sociale ed economico. Da fermare assolutamente. Per fluidificare il traffico nella tratta bastano gli interventi in loco che ANAS dichiarò fattibili e finanziabili già nel 2018. Senza violentare un intero territorio. VERGOGNA

  4. Una importante opera per il bene degli utenti della strada, per la sicurezza e per l’ambiente,che dovrà e sarà addirittura valorizzato con opere di interesse specifico, tali da creare altresì una ulteriore attenzione turistica per la nostra Regione Umbria.

  5. Qui a Balzano siamo già emarginati, con delle decisioni scellerate, vedi passaggi a livello. Auspico che le persone si sveglino, con il ridicolo progetto sul nodino abbiamo toccato il fondo. Non mi stupirei di una mobilitazione con blocco del traffico. Così che anche altri capiranno i disagi subiti.Istituzioni, svegliatevi!!

  6. Volete fare un’arteria stradale completamente inutile, quando tutta Perugia ha delle strade penose, piene di buche e completa assenza di manutenzione. Siete semplicemente ridicoli

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