UMBRIA MOBILITA’: UNO SCIOPERO PER COSTRUIRE IL FUTURO!

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umbriamobilita(umbriajournal.com) PERUGIA – La CGIL è al fianco dei lavoratori di Umbria Mobilità che scioperano domani, mercoledì 7 agosto.
“Nel sottolineare il quadro difficile che abbiamo di fronte, rappresentato dalle oltre 160 vertenze aperte nella nostra Regione “Umbria Mobilità rappresenta uno snodo importante e decisivo – afferma Mario Bravi Segretario Generale della CGIL Umbria – e per questo come confederazione esprimiamo pieno sostegno alla mobilitazione indetta dai sindacati di categoria dei trasporti. E’ importante che dopo l’incontro di ieri, immediatamente dopo ferragosto la trattativa continui per mettere in sicurezza il futuro dell’azienda e dare certezze ai lavoratori”.
I punti dirimenti per il futuro dell’azienda sono: garanzie occupazionali per i 1300 lavoratori, rispetto della contrattazione integrativa di secondo livello, salvaguardia del perimetro pubblico, unicità del servizio che valorizzi il patrimonio positivo rappresentato dall’unificazione delle quattro aziende di trasporto pubblico locale.

“Nella vertenza Umbria Mobilità, come in tutte le altre vertenze aperte, anche in quelle dei servizi pubblici locali – afferma Vincenzo Sgalla, segretario generale della Camera del Lavoro di Perugia – la coerenza delle posizioni della CGIL, tesa a tutelare i diritti dei lavoratori e il servizio offerto ai cittadini, si misurerà dal risultato finale, e sono convinto che si tratterà di un giudizio positivo”.
“Come abbiamo sottolineato – afferma Attilio Romanelli, segretario generale della Camera del Lavoro di Terni – in una situazione estremamente difficile la CGIL sta cercando di dare una risposta complessiva, che presuppone una politica economica alternativa, basata sulla domanda e non sull’offerta e incentrata nel Piano per il Lavoro. In questo quadro anche in Umbria i servizi pubblici locali possono e devono svolgere una funzione anticiclica anche sul terreno strettamente occupazionale”.

“Infatti – proseguono gli esponenti della Cgil – la crisi in cui siamo immersi non cancella la domanda di servizi anzi al contrario si chiede per esempio più trasporto pubblico per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini umbri. Queste esigenze e questi diritti si scontrano con politiche recessive e restrittive che si sono affermate a livello nazionale”.
“Siamo convinti – conclude la Cgil dell’Umbria – che si può e si deve cambiare impostazione a partire anche dalla piattaforma nazionale unitaria che è stata definita e che parte dall’esigenza di coniugare diritti, lavoro e crescita del Paese. Anche per questi motivi lo sciopero del 7 agosto è importante, perché guarda e costruisce il futuro del lavoro nella nostra Regione”.

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