Arrivi crescono del 3,9%, presenze del 3,1% rispetto al 2025
📌 FLASH NEWS – Nei primi otto mesi del 2026 l’Umbria raggiunge 2.102.894 arrivi e 5.687.359 presenze. Rispetto al 2025 gli aumenti sono del 3,9% e del 3,1%. Ad agosto gli stranieri calano del 14,9%, mentre quelli italiani salgono dell’1,8%.
Oltre 5,6 milioni di presenze in otto mesi
Il turismo in Umbria mantiene un andamento positivo nei primi otto mesi del 2026. Le rilevazioni regionali indicano 2.102.894 arrivi, con un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le presenze hanno raggiunto quota 5.687.359, aumentando del 3,1%.
A rendere noti i dati, il 22 settembre, è stata l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni. Il quadro complessivo, secondo l’esponente della Giunta umbra, conferma la crescita dei flussi turistici sul territorio regionale.
Il confronto con il 2024 e il 2023
L’andamento appare più marcato se confrontato con gli anni precedenti. Rispetto al 2024, gli arrivi sono aumentati del 12%, mentre le presenze hanno registrato una crescita del 12,6%.
Il divario diventa ancora più ampio prendendo come riferimento il 2023. In questo caso, gli arrivi segnano un incremento del 17,6% e i pernottamenti del 18,8%.
La crescita prosegue dopo un 2025 concluso con quasi otto milioni di presenze, oltre un milione in più rispetto al dato registrato nel 2023. Meloni ha collegato questi risultati al lavoro svolto dalla Regione e alla qualità delle campagne promozionali. Ha inoltre ricordato il secondo posto ottenuto dall’Umbria tra le regioni italiane per l’aumento dei flussi turistici.
La flessione registrata nel mese di agosto
Il dato relativo ad agosto mostra una riduzione rispetto allo stesso mese del 2025. Il confronto con periodi più lontani restituisce, tuttavia, valori superiori. Rispetto all’agosto 2024, gli arrivi sono cresciuti del 3,7% e le presenze dell’1,4%.
Nel confronto con agosto 2023, gli incrementi raggiungono l’8,4% per gli arrivi e il 5% per le presenze.
La principale difficoltà estiva ha riguardato il mercato internazionale. Ad agosto gli arrivi di visitatori stranieri sono diminuiti del 14,9% rispetto al 2025. Nello stesso periodo, quelli italiani sono invece aumentati dell’1,8%.
Il mercato italiano sostiene i flussi
Il turismo domestico presenta un bilancio favorevole nell’intero periodo preso in esame. Tra gennaio e agosto 2026, gli arrivi italiani sono aumentati dell’8,9%, mentre le presenze hanno segnato un incremento del 6,8%.
La flessione della componente internazionale viene ricondotta a più circostanze. Tra queste figurano le tensioni geopolitiche, le temperature eccezionalmente elevate e i problemi nei trasporti. Situazioni analoghe hanno interessato anche altre zone italiane, soprattutto i territori a prevalenza collinare.
Caldo e interruzioni ferroviarie
Tra luglio e agosto la circolazione ferroviaria lungo la linea Perugia-Terontola è stata sospesa per lavori. L’intervento ha comportato modifiche ai collegamenti e l’attivazione di servizi sostitutivi. Nello stesso periodo, la provincia di Perugia ha affrontato numerose giornate caratterizzate dall’allerta rossa per il caldo.
Secondo Simona Meloni, l’effettiva incidenza di questi fattori sull’andamento turistico dovrà essere approfondita attraverso ulteriori verifiche. L’assessora ha sottolineato la necessità di analizzare dati completi, periodi omogenei e risultati relativi ai singoli mercati.
Promozione, cammini e aree interne
La programmazione della Regione proseguirà con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività dell’Umbria. Le azioni indicate comprendono la promozione internazionale, il turismo lento, i cammini, le ciclovie e la valorizzazione delle aree interne.
La Regione intende continuare il confronto con gli operatori per affrontare le criticità emerse e consolidare i risultati raggiunti. L’efficacia delle politiche turistiche sarà valutata attraverso un’analisi complessiva dei flussi, utilizzata anche per programmare i prossimi interventi.

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