Tu devi andare a zappare la terra, ma non c’è neanche la zappa, però!

 
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Tu devi andare a zappare la terra, ma non c'è neanche la zappa, però!

Tu devi andare a zappare la terra, ma non c’è neanche la zappa, però!

“Tu devi andare a zappare la terra” si dice talvolta con tono minaccioso, come fosse una punizione. Eppure c’è anche il caso, del tutto anomalo, di un giovane dipendente pubblico (lo chiameremo con il nome di fantasia Daniele, ma il fatto è vero) che da quattro anni ha fatto con le mani e con i piedi per poter lasciare il suo lavoro impiegatizio ed andare a lavorare sulla strada, come operaio della viabilità della Provincia. Daniele lo ha chiesto ripetutamente al Presidente Lattanzi, che pure lamenta a parole la mancanza di operai della viabilità (meglio conosciuti come cantonieri) ma non ha provveduto mai in tal senso.

  • Se poi alla mancanza di personale aggiungiamo anche la mancanza di mezzi

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Se poi alla mancanza di personale aggiungiamo anche la mancanza di mezzi e strumenti viene forte il sospetto che il tutto faccia parte non solo della incapacità amministrativa della Provincia ma di un vero e proprio disegno politico. Si chiama la “privatizzazione” dei servizi. Un fenomeno che ha riguardato in modo poderoso la pubblica amministrazione negli ultimi anni e che spesso ha significato la pubblicizzazione dei costi e la privatizzazione dei guadagni. E’ un sospetto questo della privatizzazione che si fa consistente sempre di più a fronte dello stato di abbandono del servizio viabilità da parte dell’Amministrazione Lattanzi e che con difficoltà può essere compreso, tanto è il livello raggiunto, con la sola insensibilità verso i servizi ai cittadini.

Invece di comprare i segnali stradali necessari ai lavoratori della viabilità per poter svolgere adeguatamente il loro lavoro il Presidente Lattanzi ha ritenuto prioritario fare 5 nuove promozioni in Provincia prevedendo ulteriori Posizioni Organizzative. Anche se si trattasse, come viene detto, di modifiche organizzative vere, lascerebbe comunque perplessi che siano fatte dal Presidente a fine mandato.

Nel merito, poi, non convincono. Prendiamo, tanto per fare un primo esempio, la posizione dell’ addetto stampa. Questa figura, per cui è richiesta l’iscrizione all’albo, è inquadrata dal contratto nazionale in categoria D3. Non si parla di Posizione Organizzativa. Nulla altro è contrattualmente dovuto. E invece la Provincia ha previsto per tale figura la Posizione di “alta professionalità”. In cosa consista, non lo si capisce. Sarebbe interessante sapere infatti cosa cambia nelle prestazioni fornite tra quando questo profilo non aveva la Posizione Organizzativa e quando invece gli sarà attribuita. Sicuramente lo stipendio, pagato anche a scapito degli altri lavoratori della Provincia.

Insomma in un Ente come la Provincia di Terni che ha diminuito decisamente le competenze e le funzioni, ha diminuito drasticamente il personale, ha visto purtroppo ridimensionato il proprio ruolo tanto da avere Organi non elettivi chissà perché proprio il profilo del giornalista viene improvvisamente rivalutato, rispetto a prima, con l’alta professionalità.

Un’operazione che lascia perplessi anche in considerazione che nel nostro territorio sono tanti i giornalisti in forte difficoltà con testate che riducono sempre più i propri organici o che abbandonano il sud dell’Umbria. Naturalmente tutto ciò è anche un grave impoverimento per il territorio. Eppure ciò avviene nel silenzio assoluto delle Istituzioni, compresa quella provinciale.

UIL FPL Terni

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