Treofan di Terni, accordo fatto, al momento nessuna chiusura

 
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Treofan di Terni, accordo fatto, al momento nessuna chiusura

Treofan di Terni, accordo fatto, al momento nessuna chiusura

L’azienda si impegna a ristabilire normali relazioni sindacali e a ripartire con la pianificazione della produzione per rilanciare lo stabilimento del polo chimico di Terni. E’ la vertenza della Treofan di Terni. Questo è l’esito di accordo fra azienda e sindacati raggiunto nella notte al Mise dopo una lunga vertenza. L’accordo è stato concluso nella notte scorsa, in videoconferenza, con il ministero dello sviluppo economico. Lo sciopero iniziato il 29 giugno è stato sospeso.

Cassa integrazione causa covid-19, a rotazione, anche facendo ricordo alle ferie ai lavoratori che lo richiederanno. Sarà l’azienda ad anticipare il pagamento. L’azienda, inoltre, si impegna incontrare la regione per valutare le opportunità legate ai piani di sviluppo regionale al polo industriale di Terni e all’area di crisi complessa. Treofan Italy avvierà la ricerca per la produzione di nuovi materiali.

“Dal magazzino usciranno i prodotti finiti – scrivono i sindacalisti – e dal sito dismesso di Battipaglia saranno trasferiti a Terni alcuni macchinari, una taglierina e un ventilatore per silos. Tra le cose che saranno fatte la sperimentazione di un prodotto Jindal a base polietilene. La revisione dell’accordo sarà entro il 15 settembre. Lo stabilimento di Terni, al momento, è salvo, nessun chiusura.

L’accordo

L’intesa è stata raggiunta dopo tre giorni di confronto in cui il Ministero, si legge in un suo comunicato, ha “lavorato sinergicamente con azienda, sindacati e istituzioni locali”.  “L’obiettivo del tavolo era chiaramente riportare il lavoro nello stabilimento di Treofan e il raggiungimento di questo accordo è un passo importante che da risposte concrete ai lavoratori che da circa un mese sono in sciopero fuori dallo stabilimento”, ha sottolineato la Sottosegretaria allo Sviluppo economico con deleghe anche alle crisi d’ impresa, Alessandra Todde. “Lo sforzo per raggiungere questa intesa – ha aggiunto – è stato importante. Abbiamo mantenuto il tavolo aperto da
venerdì scorso fino alla tarda notte di ieri, in modo che si trovasse una mediazione. Un ringraziamento a tutte le parti coinvolte per il senso di responsabilità dimostrato e per la capacità di confronto. Riconvocherò tutte le parti al tavolo entro la metà di settembre, sia per una verifica sugli accordi presi sia per discutere le prospettive per i mesi successivi”.

Soddisfazione assessore regionale Fioroni

L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Michele Fioroni, ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo tra la Treofan e le organizzazioni sindacali, intervenuto nella notte. “Con l’accordo, il ristabilirsi delle relazioni industriali, la sospensione dello sciopero ed il riavvio dell’attività produttiva – come ha sottolineato l’assessore Fioroni – si è compiuto un passo importante nella direzione del rilancio strutturale dello stabilimento di Terni, che traguardi lo sviluppo dell’azienda e dell’intero polo chimico, i cui avanzamenti saranno monitorati già a partire della metà di settembre”. L’assessore ha ribadito “l’impegno della Regione Umbria in relazione alle prospettive di sviluppo dell’azienda, rendendo disponibile la propria strumentazione, anche riguardo alle opportunità connesse all’area di crisi complessa di Terni-Narni”.

Il commento dei sindacati

“L’accordo Treofan è la dimostrazione di ciò che da anni sosteniamo come Filctem Cgil, servono regole per proteggere gli assetti industriali del nostro Paese”. E’ quanto ha detto il segretario generale della Filctem Cgil,
Marco Falcinelli, commentando l’accordo sottoscritto al Mise. “Abbiamo sconfitto, l’idea che le multinazionali possano venire a fare shopping industriale nel nostro Paese acquisendo quote di mercato in segmenti importanti per poi abbandonare, dopo pochi anni, le attività produttive, creando disastri sul versante occupazionale. Magari dopo aver intascato incentivi pubblici al momento dell’investimento”.

Sergio Cardinali, dell’area chimica della Filctem Cgil nazionale dice: “La Treofan è un tassello determinante per lo sviluppo integrato dei prodotti plastici tradizionali e quelli biodegradabili per il futuro di tutto il polo chimico ternano. Ora è necessario innescare questo futuro assolutamente irrinunciabile, attraverso una collaborazione tra i rappresentanti sociali ed istituzionali territoriali e nazionali”.

La reazione della politica

Vertenza Treofan, De Luca (M5S): “Moderata soddisfazione per l’accordo preso all’impegno del Governo, ora tocca alla Regione”. Esprimiamo moderata soddisfazione per l’accordo raggiunto nella notte tra sindacati e la proprietà Jindal in merito alla vertenza Treofan. Si tratta di un risultato importante nel breve termine e che ha visto il Governo, nella persona della sottosegretario Alessandra Todde e del vicecapo di gabinetto Giorgio Sorial, protagonista in prima linea attraverso un impegno fermo e deciso. Il Governo da parte sua ha ribadito la piena attenzione sulla vertenza con un monitoraggio del rispetto degli impegni presi e una prossima riconvocazione dell’azienda a metà settembre. Il ripristino delle condizioni essenziali per il riavvio dell’attività, il trasferimento di alcuni macchinari da Battipaglia e gli altri strumenti contenuti nell’accordo dimostrano che la partita è ancora aperta ed è tutta da giocare. Ora però la palla passa alla Regione Umbria ed è necessario un deciso cambio di passo. Ci aspettiamo che vengano messe sul tavolo risorse, programmi, progetti e strumenti di programmazione a livello territoriale decisivi per garantire l’attrattività del sito e dell’intero polo chimico come successo negli stabilimenti in Puglia.

Verini: “Treofan, intesa positiva da applicare e monitorare”. “L’accordo raggiunto nella notte sulla vertenza Treofan di Terni crea le condizioni per consentire allo stabilimento ternano di continuare ad avere un futuro produttivo e occupazionale di qualità. Il Governo, con la Sottosegretaria Todde, ha svolto un ruolo significativo per avvicinare le parti e chiudere una vertenza che aveva costretto lavoratori e sindacati a una dura azione di sciopero, di fronte ad atteggiamenti inaccettabili della proprietà. Ora l’accordo va applicato, monitorato per garantire la piena ripresa produttiva di un sito che rappresenta una realtà fondamentale del polo chimico ternano, in un territorio fortemente colpito dalla crisi e che si batte contemporaneamente per il futuro delle Acciaierie. Come PD ternano, umbro e nazionale – ricordiamo anche l’incontro con i lavoratori della Presidente della Commissione Lavoro Debora Serracchiani – abbiamo seguito da vicino la vertenza, fino al momento dell’intesa di questa notte e continueremo a farlo avendo a cuore le priorità rappresentate dal lavoro, dall’impresa, dall’occupazione”.

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