Paghe, carichi di lavoro e sicurezza al centro della vicenda
📌 FLASH NEWS – Una ex dipendente di un salone del Ternano denuncia stipendi non pagati, acconti, carichi di lavoro e problemi di sicurezza. Riferisce di esposti già presentati e chiede l’intervento degli enti competenti sul caso segnalato.
Una testimonianza relativa alle condizioni di lavoro all’interno di un’attività del settore dei parrucchieri nel territorio ternano solleva contestazioni riguardanti retribuzioni, carichi di lavoro e sicurezza. A raccontare la propria esperienza è di una ex dipendente dell’azienda, che riferisce di avere presentato denunce ed esposti agli organismi competenti.
Le circostanze riportate rappresentano la versione dell’ex lavoratrice e, per quanto riguarda eventuali responsabilità, dovranno essere valutate e accertate nelle sedi preposte.
La denuncia sui mancati pagamenti
Secondo quanto riferito dalla parrucchiera, l’azienda avrebbe assunto negli anni diversi dipendenti senza corrispondere con regolarità tutte le somme dovute. L’ex lavoratrice sostiene che il problema avrebbe interessato anche altri dipendenti ed ex dipendenti e che alcune spettanze risulterebbero ancora non saldate a distanza di tempo.
Nel periodo 2024-2025, secondo la testimonianza, i lavoratori avrebbero ricevuto acconti sulle retribuzioni anziché il pagamento integrale degli stipendi.
Puleo riferisce inoltre che questa modalità avrebbe creato difficoltà a chi decideva successivamente di interrompere il rapporto di lavoro, con conseguenze che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero riguardato anche la possibilità di documentare una situazione riconducibile alle dimissioni per giusta causa e di accedere alla NASpI.
Il racconto sui carichi di lavoro
Un altro aspetto evidenziato riguarda l’organizzazione dell’attività e il numero di clienti presenti nel negozio.
Secondo l’ex dipendente, cinque lavoratori sarebbero stati chiamati a effettuare servizi tecnici su una media dichiarata compresa tra 70 e 90 clienti al giorno.
Puleo descrive una situazione che, a suo giudizio, avrebbe determinato un carico particolarmente pesante per il personale, con conseguenze sia sul piano fisico sia su quello psicologico.
Nella sua testimonianza vengono inoltre sollevate contestazioni sulle condizioni di sicurezza del personale, in particolare in relazione all’affollamento del locale e alla quantità di attività affidata ai dipendenti durante le giornate lavorative.
Il malore e la decisione di dimettersi
La stessa ex lavoratrice riferisce di avere deciso di lasciare definitivamente l’impiego anche dopo aver accusato un malore durante l’orario di lavoro.
Secondo la sua ricostruzione, l’episodio sarebbe avvenuto in un periodo caratterizzato da una mole di lavoro ritenuta particolarmente elevata. La vicenda avrebbe contribuito alla scelta di presentare le dimissioni.
Puleo afferma inoltre che anche altri ex dipendenti sarebbero in attesa di ricevere somme relative ai precedenti rapporti di lavoro.
Esposti presentati agli uffici competenti
L’ex dipendente sostiene che nel corso degli anni sarebbero state presentate numerose segnalazioni e denunce all’Ufficio territoriale del lavoro di Terni.
Secondo quanto riferito nella testimonianza, tuttavia, tali iniziative non avrebbero finora portato alla soluzione delle questioni lamentate dagli ex lavoratori.
La donna chiede pertanto che gli organismi competenti approfondiscano la situazione e verifichino quanto segnalato, soprattutto per quanto riguarda retribuzioni, condizioni di lavoro e tutela della sicurezza delle persone ancora impiegate nell’attività.
La richiesta di accertamenti
La testimonianza contiene quindi una richiesta di intervento rivolta agli enti preposti, affinché vengano effettuate le verifiche necessarie sulle circostanze denunciate.
Le contestazioni riportate restano affermazioni della ex dipendente e non costituiscono un accertamento di responsabilità. Eventuali violazioni dovranno essere stabilite esclusivamente dagli organismi amministrativi o giudiziari competenti sulla base della documentazione e degli accertamenti disponibili.

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