Situazione Sangemini, Gruppo Acque Minerali d’Italia chiarisce

 
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Vertice su vicenda Sangemini, ridare ad azienda prospettiva industriale

Situazione Sangemini, Gruppo Acque Minerali d’Italia chiarisce

In riferimento a quanto emerso nei giorni scorsi sugli organi di informazione, AMI Spa conferma ancora una volta che i vertici aziendali stanno gestendo l’attuale situazione degli stabilimenti umbri in maniera costante e attiva. Ciò avviene anche attraverso l’interlocuzione a vari livelli, territoriali e istituzionali, con lo scopo di mettere in atto le soluzioni già adottate e quelle che si renderanno necessarie.

Come noto, tale processo si inserisce nell’ambito della riorganizzazione e razionalizzazione del Gruppo AMI, così come previsto nella richiesta di ammissione alla procedura di concordato preventivo c.d. con riserva, approvata dal Tribunale di Milano, con il quale la società sta lavorando nell’elaborazione della proposta concordataria in continuità. È inoltre attivo, da più di un mese, un tavolo istituzionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico voluto dai sindacati nazionali e dall’azienda, quale centro della risoluzione delle problematiche legate alla ristrutturazione.

Lo scopo principale è quello di rendere sostenibili le attività sui territori, anche alla luce della fase problematica del settore delle acque minerali in Italia che vede e vedrà un settore fondamentale, quello dell’HORECA, purtroppo bloccato.

Si ricorda che Sangemini, negli scorsi anni, ha compiuto una prima parte di investimenti di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti di imbottigliamento, così come ha fatto l’intero Gruppo su scala nazionale.

Il complesso di azioni messe in campo dall’azienda, alla cui riuscita concorrerà necessariamente anche un clima territoriale che si auspica responsabile e collaborativo, sono pertanto finalizzate proprio a questo fondamentale obiettivo.

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