Sciopero alla Trafomec Europe di Tavernelle, adesione totale

 
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Trafomec: continua il silenzio dell'azienda

Sciopero alla Trafomec Europe di Tavernelle, adesione totale

Lavoratori e sindacato chiedono immediatamente un confronto con la proprietà

Si è svolto oggi, mercoledì 19 maggio 2021, lo sciopero dei dipendenti della Trafomec Europe di Tavernelle. Adesione praticamente totale dei lavoratori in forza, che hanno confermato quanto fatto emergere nelle assemblee della scorsa settimana: l’esigenza, non procrastinabile di un confronto con la proprietà sul futuro dello stabilimento.

Il sindacato ha posto l’accento sull’assenza, oramai annosa, di qualsiasi riferimento della proprietà, lasciando i lavoratori in un forte stato di preoccupazione. Gli stessi lavoratori e la delegazione sindacale attendono segnali da parte aziendale, dopo questo sciopero, e li attendono a breve.

In assenza di una convocazione da parte della proprietà, la R.S.U. e le segreterie di categoria valuteranno nei prossimi giorni se e come individuare altre forme di agitazione. La Regione dell’Umbria ha intanto convocato il sindacato per giovedì 3 giugno 2021 e la R.S.U. ha già indetto l’assemblea dei lavoratori per venerdì 4 giugno, per valutare i contenuti di tale confronto.

La consigliera regionale Simona Meloni (vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria – PD) esprime “solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Trafomec di Tavernelle, che questa mattina sono tornati a manifestare denunciando l’assoluta mancanza di dialogo con la proprietà e l’assenza di un piano industriale che possa dare certezze per il futuro”. “Gli strascichi delle travagliate quanto controverse vicende finanziarie e societarie, che in questi anni hanno coinvolto l’azienda – sottolinea la consigliera dem – a cui si sono aggiunte le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, rischiano di condizionare fortemente la prospettiva di rilancio che era stata annunciata dalla proprietà cinese e dal nuovo management”. “Chiediamo pertanto – conclude Meloni – che l’azienda faccia al più presto chiarezza, che la Regione svolga a pieno il suo ruolo di mediazione nella vertenza, creando le condizioni per riattivare la produzione che da troppo tempo risente di lentezze e ritardi, affinché tutti i dipendenti siano messi nelle condizioni di riprendere il proprio lavoro in un clima di chiarezza, fiducia e collaborazione”.

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