L’aggressione avvenuta a Roma ai danni degli operai delle acciaierie di Terni e dei loro rappresentanti sindacali da parte della polizia è un atto di estrema gravità. La protesta dei lavoratori, giunti nella capitale per portare la loro voce in un giorno cruciale per il futuro di AST e intenzionati a non rimanere spettatori passivi delle trattative con Thyssen-Krupp, è stata fatta vittima di una violenza unilaterale ed arbitraria, cieca di fronte alla drammaticità della questione sociale nel nostro Paese e sorda rispetto ad ogni forma di confronto con chi sta pagando sulla propria pelle il prezzo della crisi.
Ancora una volta, la sola risposta alla crisi che viene dalle istituzioni è la repressione; ancora una volta, alla difesa del diritto dei lavoratori a difendersi da chi li sta privando del proprio futuro, si sostituisce la pratica dell’esclusione violenta dalle decisioni.
Il presidente del consiglio Matteo Renzi, proprio domenica scorsa, aveva assunto l’impegno di fronte ai lavoratori di AST a prendere in mano la situazione, dopo mesi di trattative che hanno visto il Governo soccombere di fronte ai diktat della Thyssen-Krupp; i fatti finora dimostrano che alla subalternità verso i poteri forti si aggiunge la brutalità dell’uso della forza pubblica verso una mobilitazione, quella dei lavoratori di AST, dove la difesa del lavoro si unisce alla denuncia dell’assenza di politiche industriali all’altezza della situazione.
Nell’esprimere solidarietà ai lavoratori colpiti da quest’ennesima aggressione, chiediamo come PRC dell’Umbria di fare immediata chiarezza sulle dinamiche e di individuare i responsabili dell’uso violento delle forze dell’ordine.
Enrico Flamini
Segretario regionale PRC Umbria
Lorenzo Carletti
Segretario Provinciale PRC Terni

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