
(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – A più di un mese dall’emanazione della direttiva del Ministero della Salute (n. 2013/sst/86), a firma di Paolo Fadda, che aveva in oggetto la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato della Sanità e che, in conclusione, lasciava alle Regioni il compito di “procedere alla proroga anche fino al 31 dicembre 2016”, nulla ancora si è mosso. Per questo Maurizio Molinari della segreteria di Uil Fpl Perugia Umbria ha lanciato un appello aperto all’ente regionale dell’Umbria. “Bisogna procedere subito – ha detto Molinari – e superare il menefreghismo e il lassismo dimostrato fino a questo momento sulla questione da parte delle dirigenze della Regione. Stiamo parlando del 15 per cento dei lavoratori della Sanità umbra che servono a questa regione, servono agli umbri. Non c’è più tempo da perdere”. Il provvedimento ministeriale è arrivato, infatti, a seguito del blocco del turn over, per risollevare le sorti del personale del comparto, comprese le aree dirigenziali, dei medici veterinari, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. “Nel decreto ministeriale, il cosidetto Dpcm – ha proseguito Molinari –, ci sono tutte le istruzioni per intervire, quindi chiedo personalmente intervento ai direttori generali degli ospedali e degli enti. Bisogna risolvere questa faccenda in tempi certi e brevi. La propoga al 31 dicembre 2016 è stato un obiettivo raggiunto dal sindacato con molto lavoro. Non possiamo permettere adesso che la questione cada. Attendiamo risposte immediate”.
Ufficio stampa Uil Fpl Perugia Umbria

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