Indennità covid-19, vergognoso balletto sulla pelle del personale sanitario

 
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Indennità covid-19, vergognoso balletto sulla pelle del personale sanitario

Erozzardi Marco, coordinatore regionale NurSind, nell’apprendere dalla stampa la possibile introduzione della Indennità di Malattie Infettive per il personale dei servizi/reparti COVID-19 (come proposto già  nel marzo scorso), critica fortemente l’accordo, diffuso tra i lavoratori e poi momentaneamente ritirato, tra la regione Umbria e le OO.SS. firmatarie del CCNL, che stabilisce indennità giornaliere di diversa entità per il personale sanitario in servizio nelle strutture ospedaliere del territorio.

SINTESI
Erozzardi (Coordinatore Regionale NurSind – sindacato autonomo degli infermieri), “L’accordo, spacciato come raggiunto e poi rinviato alla prossima settimana, è iniquo, incongruente e irrispettoso verso i decantati “EROI” impegnati nell’emergenza COVID-19. Un accordo puramente politico. Comunicato inviato dal Coordinamento Regionale NurSind – Sindacato delle Professioni Infermieristiche

Nessun indennizzo per gli infermieri in malattia a causa del Covid-19, disparità di trattamento tra il personale delle 4 aziende in servizi della stessa fattispecie assistenziale, penalizzazione dei turnisti, premialità eccessiva a chi si è messo al riparo lavorando da casa, ristretta forbice remunerativa tra chi opera in strutture ad alto impatto specialistico/assistenziale nelle 24 ore fin dall’inizio dell’emergenza (con anche attività di tutoraggio al personale proveniente da altre realtà) e chi ha avuto disagi marginali/noncontinuativi.

 Si evidenziano numerose incongruenze anche nell’elenco dei beneficiari dell’Indennità di Malattie Infettive (ad es. non c’è la dialisi nella A.O. di Perugia ma c’è nelle altre aziende umbre, così come il personale delle Sale Operatorie COVID-19 delle A.O. di Perugia e Terni discriminato rispetto ai medesimi colleghi delle USL. Inseriti invece diversi servizi e reparti dove i pazienti COVID-19 non si sono mai visti…). E si tiene conto dell’erogazione del Bonus solo per il mese di marzo, sicuramente il più critico dal punto di vista dell’impatto organizzativo ma sicuramente non il solo necessario al superamento delle criticità.

“D’altra parte – precisa Erozzardi – all’incontro per la redazione dell’accordo hanno preso parte unicamente i sindacati firmatari del contratto. Il NurSind, orgogliosamente non firmatario del CCNL, non è stato convocato per la stesura del documento, nonostante abbia sollecitato un tavolo tecnico per contribuire nella definizione delle modalità di erogazione degli incentivi di produzione.”

Si tratta – conclude il coordinatore – dell’ennesimo accordo politico fatto sulla pelle degli infermieri! Dopo 40 anni cambia il colore della maggioranza politica della regione ma non cambiano i contenuti degli accordi: dare tutto a tutti, senza tenere conto delle REALI differenze tra i contributi garantiti dalle singole professioni nell’affrontare l’emergenza e degli specifici contesti assistenziali che coinvolgono anche gli stessi infermieri.”

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