Fp Cgil Perugia: Donatella Renga è la nuova segretaria generale

Fp Cgil Perugia: Donatella Renga è la nuova segretaria generale

Donatella Renga è la nuova segretaria generale della Fp Cgil di Perugia. L’ha eletta l’assemblea generale del sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici al termine del congresso provinciale della categoria che si è tenuto a Perugia, con la partecipazione di Fabrizio Rossetti, segretario della Fp Cgil nazionale. Renga, 53 anni, infermiera dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata eletta con 42 voti favorevoli su 43 votanti (un’astensione). Subentra a Stefano Lupini, segretario uscente, al quale è andato il saluto e il ringraziamento di tutta l’organizzazione per il lavoro svolto.

“Veniamo da anni di attacco frontale al lavoro pubblico, con la retorica dei fannulloni e con i tagli lineari che hanno smantellato buona parte dei servizi in favore di una privatizzazione strisciante che è tutt’ora in atto anche nella nostra regione – ha detto la neoeletta segretaria -.

Anche questa legge finanziaria, contro la quale martedì siamo scesi in sciopero, continua nel solco tracciato, definanziando ad esempio la sanità pubblica e cancellando due anni di pandemia come se non fossero mai esistiti. Una sanità che, specie qui in Umbria, abbiamo visto e vediamo sempre più sotto attacco.

E allora il ruolo del sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici, il ruolo della Fp Cgil, il nostro ruolo – ha aggiunto Renga – è e sarà sempre più decisivo. Non scegliere di investire nella pubblica amministrazione, nella sua qualità, significa puntare dritti verso una società con meno diritti e meno uguaglianza: c’è bisogno subito di un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione e per questo la Fp Cgil continuerà a battersi con tutte le sue forze.

Personalmente – ha concluso Renga – sono molto orgogliosa come lavoratrice e come donna, di essere stata scelta per ricoprire un ruolo così importante e mi impegnerò giorno dopo giorno per cercare di migliorare conoscenze e competenze, così da rappresentare al meglio gli interessi di lavoratrici e lavoratori pubblici”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*