Cuochi, ristoratori settore Ho.Re.Ca. protestato sotto Agenzia delle Entrate a Perugia 🔴 video

 
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Cuochi, ristoratori settore Ho.Re.Ca. protestato sotto Agenzia delle Entrate a Perugia

“Rivendicazione alla sussistenza della dignità per tutti i lavoratori del settore Ho.Re.Ca..” E’ il titolo di una lettera scritta dai lavoratori del settore al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per conoscenza al presidente del consiglio, Mario Draghi, ai Ministri e ai membri del Senato, Camera dei Deputati e a tutte le associazioni di categoria.

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Gli stessi lavoratori (alcuni), questa mattina hanno protestato davanti alla sede dell’agenzia delle entrate di Perugia. Nella lettera richiamano gli articoli 1, 3 e 4 della Costituzione Italiana, ma evidenziano anche: “La Costituzione è la carta dei diritti e dei doveri a cui ogni cittadino è chiamato a rispondere. In questo momento storico di grave crisi sanitaria e sociale, tutto lo Stato (classe politica e cittadini) deve garantire la tutela dei diritti fondamentali della salute pubblica, assicurando condizioni di vita di uguale dignità per tutti i cittadini senza privilegi per alcuno. Noi operatori del settore Ho.Re.Ca. siamo stremati da un anno di limitazioni imposte al nostro diritto al lavoro a cui non hanno corrisposto misure di sostegno per assicurare la nostra sopravvivenza. L’enogastronomia e l’ospitalità sono due dei principali canali di impiego e diffusione della cultura italiana: nel 2019 Ho.Re.Ca. ha prodotto 74,6 mld di fatturato, subendo nel 2020 perdite superiori al 50%. Per evitare che queste percentuali aumentino per l’anno in corso 2021, chiediamo di attuare tutti quei provvedimenti dello Stato atti a tamponare le gravissime perdite subite e gli interventi previsti per consentire la ripartenza in sicurezza del settore. Ci preme portare alla Vostra attenzione che nel settore Ho.Re.Ca. gran parte dei lavoratori sono impiegati con modalità contrattuali precarie e ciò ha determinato un presente dominato da disoccupazione e mancanza di prospettive certe. Le politiche nazionali e regionali messe in atto dall’inizio dell’emergenza COVID19 hanno penalizzato in modo sproporzionato il nostro settore. Chiediamo pertanto di essere ricevuti per metterVi a conoscenza delle enormi criticità che stiamo affrontando e per presentare le nostre proposte per salvare il nostro settore”.


 

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