Cub Flaica, basta appalti a ribasso nelle strutture sanitarie della Regione

La data dell’udienza Tar è fissata per il prossimo 28 settembre 2021

Cub Flaica, basta appalti a ribasso nelle strutture sanitarie della Regione

Cub Flaica, basta appalti a ribasso nelle strutture sanitarie della Regione

«Di fronte alle continue violazioni dei diritti umani e sindacali da parte di queste cooperative, ci battiamo e chiediamo un intervento straordinario della Regione, dei Comuni e USL, affinché riprendano in mano tutti i servizi esternalizzati e mettano fine a questa infausta epoca di sperpero di denaro pubblico, che ha visto Coop e Società private trarre enormi profitti con il massimo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, a fronte della sempre più carente qualità dei servizi pubblici che gestiscono». Sono i lavoratori  della Cub Flaica di Perugia, addetti alle pulizie e sanificazioni dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – alle dipendenze della cooperativa che ha perso l’appalto, scrivono – che chiedono con forza chiarimenti rispetto al cambio di appalto avvenuto il 1° giugno scorso per avere maggiori sicurezze per il proprio futuro e soprattutto del proprio passato.

Sì, perché, stando a quanto riportato nel comunicato stampa (che arriva da Luigi Fucchi “CUB FLAICA PERUGIA”), i lavoratori e le lavoratrici, che si sono rivolti al Tar, non “riescono ad esempio a percepire la liquidazione (TFR) dalla vecchia cooperativa i in quanto risultano ancora soci di tale cooperativa (?)”.

  • La data dell’udienza è fissata per il prossimo 28 settembre 2021 ed in quella data si conoscerà il parere del TAR in merito alla vicenda.

«Il sistema delle cooperative – scrive Luigi Fucchi – con il tempo si è piegato alla logica degli appalti al ribasso creando un mercato del lavoro all’insegna dei tagli di salario e di diritti e soltanto questi hanno determinato i risparmi di spesa conseguiti dalla Pubblica Amministrazione senza però cancellare gli sprechi collegati ad una gestione fallimentare».

La storia si ripete, in sostanza, stando al racconto di Fucchi, già nel 2019 i lavoratori del magazzino EUROSPIN di Magione, dipendenti della cooperativa si unirono in agitazione, per denunciare e dire basta alle disumane condizioni di lavoro che erano costretti a subire. Oggi sono le lavoratrici ed i lavoratori addetti alle pulizie e sanificazioni dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, alle dipendenze della stessa cooperativa che chiedono, come scritto, chiarimenti rispetto al cambio di appalto avvenuto il 1° giugno.

«Dopo il terremoto elettorale (si suppone quella relativo al cambio in Regione, ma non è specificato ndr) tutto l’indotto delle cooperative che gestiscono i servizi esternalizzati pubblici della Regione – scrive Fucchi – è andato in tilt. Per circa trent’anni in Umbria (a partire dagli anni ‘90 caratterizzati da un progressivo ricorso a privatizzazioni ed esternalizzazioni dei servizi pubblici) la magistratura ha verificato molte irregolarità sulle gare di appalto e pertanto il dominio da parte di qualcuno ha cominciato a sgretolarsi e i fedelissimi della stampa locale e dei sindacati complici, si sono da subito mossi per difendere chi per tanti anni ha detenuto il potere ma hanno ignorato il disagio e la precarietà sperimentato da lavoratici e lavoratori».

  • sistema delle cooperative con il tempo si è piegato alla logica degli appalti al ribasso

Cub Flaica sostiene che: «Il sistema delle cooperative con il tempo si è piegato alla logica degli appalti al ribasso creando un mercato del lavoro all’insegna dei tagli di salario e di diritti e soltanto questi hanno determinato i risparmi di spesa conseguiti dalla Pubblica Amministrazione senza però cancellare gli sprechi collegati ad una gestione fallimentare». Ma anche che: «Per decenni queste finte cooperative sono sopravvissute all’ombra dei servizi pubblici e hanno fatto il bello e cattivo tempo, costruendo il loro potere asservito sulle spalle dei servi lavoratori, a quanto pare l’Umbria è la rappresentazione di un perpetuo Medioevo sia nella forma che nella sostanza!»

Le lavoratrici e i lavoratori della CUB Flaica chiedono un immediato miglioramento economico e soprattutto il rispetto delle condizioni di lavoro fino ad oggi troppo spesso disumane e che troppo spesso determinano nel giro di pochi anni gravi patologie.

«Di fronte alle continue violazioni dei diritti umani e sindacali da parte di queste cooperative – scrive ancora Luigi Fucchi, Clu Flaica Perugia -, ci battiamo e chiediamo un intervento straordinario della Regione, dei Comuni e USL, affinché riprendano in mano tutti i servizi esternalizzati e mettano fine a questa infausta epoca di sperpero di denaro pubblico, che ha visto coop e società private trarre enormi profitti con il massimo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, a fronte della sempre più carente qualità dei servizi pubblici che gestiscono.

La mail annuncia, inviataci ieri, annuncia una mobilitazione che avrebbe visto lavoratori e lavoratrici in questione manifestare avanti la sede della regione dell’Umbria. Ma nella mail non c’è allegato che foto video documenti l’avvenuta agitazione di ieri.

Restiamo in attesa di ulteriore documentazione crossmediale.

CUB FLAICA PERUGIA cubflaica.perugia@gmail.com


 
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