Serve un’intesa rapida per tutelare farmacisti e servizi
Dopo la mobilitazione nazionale del 6 novembre, che ha visto oltre 60.000 farmacisti delle farmacie private incrociare le braccia per l’intera giornata, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia interviene con un appello alla responsabilità e alla collaborazione tra le parti coinvolte nel rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).
La protesta, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha portato in piazza migliaia di professionisti per chiedere un adeguamento salariale – 360 euro la richiesta sindacale, contro i 180 euro proposti da Federfarma – e il riconoscimento del ruolo sempre più centrale del farmacista nel sistema sanitario.
Pur non essendo parte attiva nella trattativa, l’Ordine perugino si dice pronto a facilitare il confronto tra rappresentanze sindacali e datoriali, sia a livello locale che nazionale. L’obiettivo è chiaro: favorire un clima costruttivo che consenta di superare lo stallo negoziale e di giungere a un’intesa che tenga conto delle esigenze di entrambe le parti.
«Il farmacista – sottolinea l’Ordine – è oggi un professionista sanitario a tutti gli effetti, coinvolto in attività che vanno ben oltre la dispensazione del farmaco: vaccinazioni, telemedicina, test diagnostici, presa in carico del paziente cronico. Competenze che meritano un riconoscimento formale anche sul piano contrattuale».
L’Ordine evidenzia come il rinnovo del CCNL rappresenti un’occasione per allineare il profilo del farmacista alle trasformazioni in atto nel comparto sanitario, valorizzando le sue funzioni in chiave territoriale e integrata. In questo senso, auspica che il nuovo contratto possa diventare uno strumento di innovazione professionale, capace di sostenere la qualità del servizio e la stabilità del settore.
Nel contesto umbro, la partecipazione allo sciopero è stata significativa, con presidi anche a Perugia, a testimonianza di un disagio diffuso e di una richiesta di ascolto che non può essere ignorata.
L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Perugia, guidato dal presidente Filiberto Orlacchio, ribadisce infine la propria disponibilità a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare il dialogo, promuovere la coesione tra le parti e riaffermare il ruolo del farmacista come punto di riferimento per la comunità.

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